Ragazzo con applicazione meccanica. La ricerca sul cervello potrà migliorare queste particolari applicazioni.
Ragazzo con applicazione meccanica. La ricerca sul cervello potrà migliorare queste particolari applicazioni.
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Zuckerberg, uno dei fondatori di Facebook e non solo, ha un sogno nel cassetto: trovare una cura per tutte le malattie. Vediamo come

La famiglia Zuckerberg, il trentaquattrenne Mark con la moglie Priscilla Chan, ha investito una parte della sua considerevole fortuna nel finanziamento di una fondazione, da loro voluta, che ha il “modesto” scopo di trovare una cura per tutte le malattie che affliggono l’Umanità.

Famiglia Zuckerberg
Famiglia Zuckerberg

La somma devoluta è di oltre cinque miliardi di dollari. Sembra, dai primi risultati, che questi soldi non sarebbero stati spesi male.

Esperimenti di successo sulle scimmie

Un congegno elettronico, conosciuto Wand, è stato testato con successo sulle scimmie. Riesce a rilevare gli stimoli elettrici del cervello, riguardanti i movimenti corporei, e bloccarli prima che questi vengano inviati nella zona interessata.

A tessere le lodi dell’esperimento medico non è stato un giornale qualsiasi ma il prestigioso Nature Biomedical Engineering.

Grazie a Wand sarà possibile risolvere malattie gravi come il Parkinson, attualmente inguaribili.

Wand

Il futuristico congegno elettronico è stato elaborato grazie alla collaborazione con prestigiosi partner come la start up privata Cortera e l’Università californiana di Barkeley.

Wand ha la capacità di controllare, grazie ad un particolare algoritmo, gli stimoli di ben 128 diversi punti del cervello, al quale sono applicati degli elettrodi. Non solo può monitorarli costantemente ma può anche influenzare questi 128 punti grazie ad un input elettrico.

Cervello umano, chiave di volta dell'esperimento Zuckerberg
Cervello umano, chiave di volta dell’esperimento Zuckerberg

L’algoritmo appena citato ha la peculiarità di discernere l’input originato dal cervello da quello ‘di ritorno’ generato da Wand.

Come si è svolta la sperimentazione sulle scimmie?

La sperimentazione sulle scimmie ha previsto che queste ultime dovessero muovere un joystick per seguire un obiettivo interattivo. Wand è stato in grado di prevedere in anticipo quando le creature antropomorfe stavano per muovere il joystick, interrompendo il gesto con una scarica elettrica.

Quali saranno le future applicazioni pratiche della ricerca

La ricerca in corso apre un vasto ventaglio di opportunità scientifiche, mediche in special modo. Grazie ad una maggiore comprensione del nostro cervello sarà possibile intervenire su tutta una serie di patologie che inibiscono i movimenti, inclusi l’epilessia  e i traumi alla spina dorsale.

Vedremo se la famiglia Zuckerberg riuscirà a diventare, con questo progetto, benemerita dell’Umanità.

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.