Marò
I due Marò: Massimiliano Latorre e Salvatore Girone
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Italia e India rivendicano la giurisdizione del caso dei due Marò, la decisione definita sarà del tribunale dell’Aja

Davanti al tribunale dell’Aja si apre un nuovo capitolo dello scontro tra Italia e India per i due Marò.

I giudici dovranno decidere quale, tra i due paesi, abbia la giurisdizione ad accertare le responsabilità di Latorre e Girone.

Ricordiamo che i due sono accusati della morte di due pescatori indiani scambiati per pirati.

Marò: lo scontro per la giurisdizione

Ci sono idee nettamente contrastanti tra i rappresentanti dei due paesi. L’ambasciatore italiano, Francesco Azzarello, ha esposto la rivendicazione dell’Italia davanti al tribunale dell’Aja:

“Agli occhi dell’India non c’è presunzione di innocenza: i Marò erano colpevoli di omicidio ancora prima che le accuse fossero formulate, ci sono stati ingiustificabili rinvii del processo. Sono state inventate speciali procedure, in violazione con la stessa Costituzione indiana“.

Di tutt’altro avviso il rappresentante del paese asiatico, Balasubramanian, che ha dichiarato:

“L’Italia sostiene di avere l’esclusiva giurisdizione sulle vicende dei Marò, ma bisogna tenere a mente che l’India e due suoi pescatori sono le vittime di questo caso. Due esseri umani a bordo di una barca indiana sono stati uccisi da individui che erano su una nave commerciale”.

La storia del caso

Il caso che è stato al centro dell’attenzione per un lungo periodo, è una controversia riguardante l’arresto della polizia indiana di due fucilieri della marina italiani (Marò), imbarcati sulla petroliera italiana Enrica Lexie come nuclei militari di protezione.

I due sono accusati di aver ucciso il 15 febbraio 2012, al largo della costa del Kerala, due pescatori imbarcati su un peschereccio.

La difesa si è basata sulla giurisdizione esclusiva derivante dal fatto che l’incidente, secondo la versione delle autorità italiane, è avvenuto in acque internazionali su una nave battente bandiera italiana e sull’immunità funzionale di cui godrebbero i due marò in quanto avrebbero agito in qualità di organi dello Stato.

Secondo, invece, le conclusioni degli inquirenti indiani, l’incidente si è verificato entro il limite delle acque nazionali e quindi la competenza spetterebbe all’India.

Non ci resta che aspettare la decisione del tribunale dell’Aja per capire a chi deve andare la giurisdizione, ma comunque, la sentenza definitiva non avverrà prima di 6 mesi.