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Un nuovo approdo su Marte che rende orgogliosa l’Italia

Lunedì 26 novembre, alle 20.53 ora italiana, la sonda InSight della NASA ha raggiunto la superficie di Marte, completando un viaggio di circa sei mesi attraverso lo spazio remoto. Il fascino dell’impresa, per quel che ci riguarda, aumenta venendo a conoscenza del contributo fondamentale fornito dall’Italia. Un sensore d’assetto prodotto dalla Leonardo e fabbricato in Toscana, infatti, ha guidato la sonda.

Il sensore è dotato di un potente telescopio che perlustra lo spazio circostante e subito lo confronta con una mappa stellare memorizzata al proprio interno. In questo modo si può valutare dieci volte al secondo l’orientamento della sonda; inoltre, eventuali cambi d’assetto arrivano direttamente al computer di bordo per non smarrire la rotta prestabilita.

“Larri”

Oltre al sensore d’assetto, l’Italia ha fornito alla NASA “Larri”, un dispositivo composto da microriflettori, per captare la posizione di una superficie planetaria attraverso stazioni laser in orbita a centinaia di km di altitudine. A mettere a punto il sofisticato strumento è stato l’Istituto nazionale di fisica nucleare.

Lo studio di terremoti

La missione InSight, guidata dalla NASA con la collaborazione di Europa e Giappone, si prefigge lo scopo di studiare il sottosuolo marziano (misurandone la temperatura fino a una profondità di cinque metri, per capire quanto calore disperda il pianeta), di indagare l’origine dell’ipotetica attività magmatica e dei terremoti su Marte.

La sonda è “atterrata” in una zona vulcanica equatoriale: da qui posizionerà il sismografo SEIS, fornito dal centro di studi spaziali francese, per analizzare le onde sismiche. La missione durerà circa 2 anni.

Già un’altra missione in programma

La Nasa attualmente ha svariati progetti per l’esplorazione della Luna e di Marte, come raccontato in un nostro precedente articolo. Subito dopo InSight è prevista un’altra missione, Mars2020, volta all’esplorazione di un cratere in passato attraversato da un fiume, alla ricerca di antiche forme microbiche, risalenti probabilmente a più di 3 miliardi di anni fa.

Insomma, l’uomo non sembra mai stanco di ampliare i confini della conoscenza, di viaggiare oltrepassando i propri limiti: la tecnologia in questo gli è indispensabile. L’Italia, vantando centri all’avanguardia, fa la sua parte.

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I miei genitori mi diedero due nomi, Giovanni e Luca: idea elegante, ma poco pratica. Per fortuna, rimediarono soprannominandomi in modo più semplice Gianluca. Ho 38 anni e sono un ragazzo della provincia: Palma Campania, precisamente; scoprire dove si trovi è una sfida avvincente. La mia attività principale è subire le conseguenze dell'essermi abilitato giornalista professionista. Dopo aver maturato alcune esperienze in redazioni radio e TV, oggi scrivo di spettacoli, televisione e teatro principalmente, sebbene ami molto di più il cinema: l'importante nella vita è fare scelte coerenti. Per PSB Privacy e Sicurezza, mi occupo di tecnologia e video game, mantenendo l'obiettivo di informare e, nel contempo, aprire una finestra di aria fresca e leggera sulle notizie.