Mascherine come e quando usarle: le nuove linee guida dell’OMS
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La prevenzione ai tempi del Covid-19: mascherine e rispetto degli altri

L’Organizzazione Mondiale della Sanità, invita non più il solo personale sanitario ed i pazienti infetti ad indossare le mascherine, ma anche le persone sane.

Indossare o non indossare la mascherina?

In questi mesi di pandemia, l’OMS non si era sbilanciata sull’uso delle mascherine. Fino a questo momento, l’uso della mascherina era raccomandata soprattutto a soggetti malati e al personale sanitario, per proteggerlo dal contagio. Per le persone sane, invece, indossare la mascherina chirurgica non è sufficiente per proteggersi dall’infezione da COVID-19. L’uso delle mascherine, soprattutto se di carta, può indurre un falso senso di sicurezza, oltre che ridurre il numero di dispositivi di protezione individuale disponibili per gli ospedali.

Nuove disposizioni

In queste ore, l’OMS ha diffuso le linee guida aggiornate sull’uso delle mascherine rilasciate dal WHO (World Health Organization), in cui viene stabilito l’effettivo ruolo cruciale delle mascherine nel prevenire l’infezione. Ovviamente, all’uso di questo dispositivo vanno abbinate adeguate misure igieniche ed il distanziamento sociale. Le mascherine, come cita il documento, “forniscono una barriera per le goccioline potenzialmente infettive”.

Dove indossarle

Nuove evidenti prove, raccolte durante questi mesi di pandemia, indicano chiaramente come avviene la trasmissione del contagio. Sulla base delle indagini, pertanto, si è deciso di ampliare le indicazioni sull’uso dei dispositivi rispetto ai criteri precedenti. L’OMS, in seguito alle linee guida del WHO, ha raccomandato l’utilizzo delle mascherine anche nei posti affollati all’aperto e nei luoghi pubblici dove non è possibile osservare il distanziamento sociale (trasporti pubblici, negozi, posti di lavoro, le scuole e luoghi di culto).

Un tipo di mascherina per diverse fasce di età

Nel documento, è specificato che alle persone over-60 o con patologie pregresse, è obbligatorio l’utilizzo delle mascherine chirurgiche o filtranti; gli altri, invece, potranno utilizzare mascherine di stoffa generiche a triplo strato.

Vantaggi

L’OMS, dagli studi svolti in questo periodo, ha verificato i vantaggi nell’uso delle mascherine in pubblico da parte di soggetti sani. Tra questi ovviamente vi è la ridotta possibilità di esporre gli altri al virus, soprattutto se in presenza di persone asintomatiche. Riduce la potenziale stigmatizzazione di altre persone che indossano mascherine per proteggere gli altri, o di persone che si prendono cura di pazienti Covid in contesti non clinici. Infine, sono un monito per le persone a rispettare le ulteriori misure igieniche.

Svantaggi

Allo stesso tempo, l’OMS ha elencato anche gli svantaggi nell’uso di mascherine in pubblico. Tra questi troviamo: un aumento del rischio potenziale di auto-contaminazione a causa dell’errata manipolazione della mascherina stessa; potenziale rischio di auto-contaminazione se le mascherine non mediche non vengono cambiate quando sono umide o sporche; possibile insorgenza di mal di testa o difficoltà respiratorie; sviluppo di lesioni, dermatiti o peggioramento dell’acne sul viso; difficoltà nel comunicare chiaramente; ma soprattutto un falso senso di sicurezza e svalutazione delle altre misure di igiene o di distanziamento sociale.

Raccomandazioni

Per poter usare in maniera corretta le mascherine ovviamente bisogna disporre anche in questo caso di adeguate linee guida. La prima raccomandazione è ovviamente quella di lavarsi le mani prima di indossare il dispositivo; indossare la mascherina in modo da coprire naso e bocca e fare in modo che la stessa sia ben adesa al viso. Evitare di toccarla tranne che per le estremità. Dopo la rimozione, buttare la mascherina (che non deve essere riutilizzata se usa e getta) e lavarsi le mani.

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Nata a Napoli nel 1993, Federica Amodio è laureata magistrale in Scienze e Tecnologie Genetiche presso il centro di ricerche genetiche BIOGEM 110 con lode. La sua tesi di laurea, verte sui meccanismi di regolazione del gene Zscan4 da parte dell’acido retinoico nelle cellule staminali embrionali murine. L’espressione di questi geni regolano le prime fasi per lo sviluppo degli embrioni. Per lungo tempo ha collaborato con il centro per una pubblicazione scientifica inerente al suo progetto di tesi.