Massimo Troisi con Pino Daniele (Fonte Wikipedia)
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Era il 4 giugno del 1994 quando Massimo Troisi moriva a Roma. Alcune curiosità per ricordarlo

Massimo Troisi è un figlio di Napoli, di una Partenope tanto simile ma anche tanto diversa da quella nella quale viviamo oggi. 

Abitare in una casa con 17 persone

Come ricorderà lui stesso, in numerose occasioni, nacque il 19 febbraio del 1953, a San Giorgio a Cremano (NA), in una casa nella quale vivevano 17 persone. 

Altri tempi, certo, ma già questo dato è indicativo non solo del grande senso di comunità che fu una caratteristica costante di tutta una vita ma anche dell’amore per i vicoli e le strade della sua amata Napoli. 

Di luoghi, dunque, che hanno rappresentato nel corso dei secoli il senso più profondo della napoletanità

Come nacque il sodalizio della Smorfia?

Troisi esordì giovanissimo, a 15 anni, nel teatro della Chiesa di Sant’Anna, insieme ad amici d’infanzia tra i quali troviamo anche Lello Arena

Era molto timido il futuro “Pulcinella partenopeo senza maschera”, ma sul palco con la luce negli occhi riusciva a trovare la serenità necessaria per recitare. 

Nel tempo si creò un vero e proprio gruppo teatrale, noto come RH-Negativo, nel quale si aggiunse ben presto Antonio Decaro

Il grande salto qualitativo, e il cambio di nome, avvenne nel 1977 quando Troisi, Decaro e Arena sostituirono Leopoldo Mastelloni al Teatro Sancarluccio di Napoli. 

Fu subito un grande successo di pubblico, soprattutto quello giovanile. 

Quando la Direttrice del Teatro, Pina Cipriani, chiese il nome del gruppo, Massimo Troisi rispose con una smorfia. Fu in quel momento che alla Cipriani venne la grande idea: si sarebbero chiamati La Smorfia. Un nome che avrebbe fatto la storia non solo del Teatro ma anche del Cinema. 

Il Postino: il film testimonianza 

Oltre a essere stato attore di teatro, Troisi è stato anche poeta, regista e attore di film di varia natura. La sua ultima pellicola, Il Postino, fu terminata proprio il giorno prima della sua morte, avvenuta per un devastante attacco cardiaco, problema che si portava dietro sin da giovane. 

Per questo morì a Roma e non nella sua amata Napoli, una città per sempre legata a lui. 

Vogliamo concludere questo articolo ricordando che Il Postino fu candidato a ben cinque Premi Oscar, tra i quali come Miglior Attore Protagonista. Il film ottenne un solo, importante riconoscimento, come Miglior Colonna Sonora (musiche di Luis Bacalov). 

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.