Inaugurato lo scorso 23 novembre il nuovo Mav, versione 5.0 (fonte Napoli da Vivere)
adv

Il Mav, Museo Archeologico Virtuale di Ercolano, offre nuovi strumenti ed installazioni che danno la possibilità di vivere un’esperienza di visita a 360 gradi nelle antiche città della Campania felix

Le novità introdotte a partire dallo scorso sabato, 23 novembre, fanno parte di un processo di evoluzione del museo in una dimensione 5.0, che può essere simboleggiata dal simpatico robot Pepper. Il suo nuovo allestimento è il tema della puntata odierna della rubrica Pillole di Archeologia

Il nuovo Mav e la frontiera del 5.0

Il Mav è una realtà che riesce a stare sempre al passo con i tempi. L’affermazione trova fondamento in una semplice constatazione: è già la quinta volta che la struttura, sita ad Ercolano in Via 4 Novembre, si aggiorna con l’introduzione di nuovi dispositivi e tecnologie, da quando fu aperta al pubblico circa dieci anni fa.

Dopo il passaggio alla versione 4.0 avvenuto nel febbraio del 2018, dallo scorso sabato 23 novembre il Mav è giunto allo step successivo, offrendo un livello di fruizione di altissima qualità mediante spazi sempre più smart. La direzione del museo, sostenuta dalla Regione Campania, ha voluto pensare ad un rinnovamento del prototipo del turista-viaggiatore risalente al Settecento, quando, per i rampolli aristocratici, si diffuse la moda del Grand Tour per scoprire le antichità di Roma, Pompei, Ercolano e Paestum.

 “Il MAV Museo Archeologico Virtuale di Ercolano si trasforma: la quinta innovazione in dieci anni – ha sottolineato il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che ha presenziato alla cerimonia del taglio del nastro – “Ancora più interazione, ancora più tecnologia, nuove opportunità per i visitatori di immergersi nella realtà virtuale e scoprire le bellezze di un patrimonio archeologico unico al mondo. Siamo orgogliosi, come Regione Campania, di sostenere una realtà all’avanguardia in Italia come il MAV, insieme a tante altre iniziative culturali di livello internazionale a Napoli e su tutto il territorio regionale”.

Le principali novità: da Pepper all’”intelligent play”

Chi entra nel nuovo Mav versione 5.0 viene accolto da un simpatico cicerone: il robot Pepper, il quale non si limita ad un semplice benvenuto ma fornisce alcune preziose informazioni preliminari alla visita. Da qui, è possibile scegliere liberamente se acquistare il biglietto da un operatore in carne ed ossa oppure da una macchina automatizzata.

Al Mav un nuovo simpatico cicerone: il robot Pepper (fonte mydreams)

Durante il percorso, arricchito con quattro nuove applicazioni inerenti agli affreschi romani delle antiche città vesuviane e da una nuova installazione sugli ambienti di Villa dei Papiri, il visitatore può collegarsi con il proprio smartphone alla rete wi-fi e visualizzare contenuti di approfondimento. Tutto ciò avviene grazie ad un nuovissimo software, detto “intelligent play”, con il quale sono stati realizzati testi e filmati (anche in lingua inglese) così come ricostruzioni 3D ed esperienze multisensoriali.

A tal proposito, una di quelle più interessanti consiste nel guidare un Virtual Drone, attraverso il quale si ha una panoramica dall’alto di tutto il Parco Archeologico di Ercolano. L’opzione “back to life”, invece, con cui si potranno apprezzare alcuni dei particolari profumi che permeavano le domus di Pompei, catturerà senza dubbio l’attenzione del pubblico femminile.

Realtà Mista per i bambini ed Interactive Museum Area

Nel riallestimento del Mav, non poteva mancare un’area da dedicare ai più piccini. Qui, attraverso la cosiddetta Realtà Mista e la tecnologia Rfid (identificazione a radiofrequenza), la vita delle città dell’area vesuviana sarà ricostruita con il linguaggio tipico dei videogames. Ulteriori novità, sempre attinenti al potenziamento della fruizione della struttura museale, saranno inserite successivamente nell’Interactive Museum Area.

 

Avatar
Nato a Taranto nel 1986, Angelo Zito frequenta il liceo classico conseguendo la maturità classica nel 2005 con il punteggio di 97/100.  Nel 2009 consegue con il massimo dei voti il titolo di Dottore in Conservazione dei beni culturali dell'Università presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2011, presso lo stesso ateneo e con il medesimo esito, il titolo di Dottore Magistrale in Archeologia. Nel mese di aprile 2018 conseguirà il Diploma di Specializzazione in beni archeologici, titolo equipollente al dottorato di ricerca, necessario per l'accesso ad incarichi professionali presso il Mibact. Membro dello staff direttivo dell'Associazione culturale Heracles 2015, giornalista pubblicista dal maggio 2017, attualmente collabora con Il Giornale Off, approfondimento culturale online del quotidiano milanese.