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I due colossi americani si alleano per allettare un mercato “ostico” come quello napoletano, da sempre dedito allo slow food

Nasce Uber Eats

La piattaforma UBER fino ad ora è stata legata alla mobilità alternativa, suscitando proteste da parte delle organizzazioni dei tassisti e veti da parte di alcuni governi. Ufficialmente per ampliare l’offerta, ma più probabilmente per diversificare il business, la società ha riciclato la tecnologia della sua app rivolgendosi al mondo della food delivery ed ha fondato Uber Eats. Nata a Los Angeles quattro anni fa, la spin off di Uber si è estesa in 32 Paesi, ma fino a poco fa era del tutto assente nel nostro Paese, tendenzialmente restio verso la consegna di cibo a domicilio.

L’alleanza tra Uber Eats e McDonald’s a Napoli

Inizialmente in sordina, la roadmap degli annunci di disponibilità dei servizi di Uber Eats si sta intensificando in Italia e, dopo i recenti lanci nelle città del nord, è stata annunciata la partnership con la catena planetaria McDonald’s che, dopo Milano, sposta il focus su Napoli. Esattamente il 30 maggio dalle 12,00 Uber Eats consegnerà a domicilio i “mistici panini”. Non si pagherà alcun sovrapprezzo e le consegne verranno effettuate in un raggio di 2,5 chilometri a partire dalle sedi napoletane della catena. In pratica l’intero territorio cittadino sarà coperto, in quanto McDonald’s è presente con ben cinque ristoranti alla Galleria Umberto, a Piazza Municipio, a Piazza Garibaldi, a Via Giulia Gonzaga ed a Via Merliani. Il servizio sarà gratuito in virtù dell’accordo globale tra Uber e McDonald’s ed estenderà la platea dei consumatori a coloro che saranno troppo pigri per raggiungere i ristoranti ma determinati a consumarne i prodotti.

Tutti vincitori?

Sembra il classico gioco “ALL WINNERS”, in cui tutti ottengono il loro scopo: McDonald’s incrementa le vendite, Uber Eats guadagna dalla consegna, i clienti possono saziarsi senza sovrapprezzo. Gli unici perdenti, potrebbero essere però i riders che consegnano fisicamente i cibi. La recente sentenza Foodora sta sollevando dubbi e polemiche, montando la rabbia anche tra i collaboratori di Just Eat ed altre società concorrenti. Speriamo che l’innovazione delle app a buon mercato che semplificano la vita non la rendano più difficile a chi è reso debole dalla necessità di sbarcare il lunario ogni giorno, magari, proprio con un economico panino da McDonald’s.