Mentana si difende dalle accuse: “Mai censurato nessuno”
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Enrico Mentana si difende dalla pioggia di critiche piovutagli addosso dopo la reazione al discorso del premier Giuseppe Conte

 

Continua a tenere banco la questione sollevata da Enrico Mentana dopo il discorso tenuto alcuni giorni fa dal premier Giuseppe Conte, durante il quale il Presidente del Consiglio attaccava duramente Matteo Salvini e Giorgia Meloni colpevoli, secondo le sue parole, di aver consapevolmente diffuso notizie false riguardo al MES.

Una digressione che non era per nulla piaciuta al direttore del TG La7, che subito aveva asserito che avrebbe evitato di mandare in onda il discorso di Conte se avesse saputo della cosa: una presa di posizione che è costata a Mentana una slavina di critiche e accuse di assist ai due esponenti di Lega e Fratelli d’Italia.

Mentana: “Qui non si censura nessuno”

 

Critiche che hanno portato ieri allo sfogo del giornalista nel corso dell’apertura dell’edizione serale del TG La7: “Non c’è stata nessuna censura, perché quando Palazzo Chigi chiede di intervenire interviene. Non può esser data la possibilità ad un capo del governo per intervenire su quello che vuole, quando vuole, perché questo non succede nella democrazia, diversa da tutti gli altri sistemi perché c’è l’opposizione, un elemento di equilibrio e pungolo. E quando sbaglia rafforza chi governa. Per quanto riguarda il MES, stiamo più dalla parte di Conte e ancor di più di Gualtieri che da quella di Salvini e Meloni” ha spiegato il direttore, non senza una certa foga.

Ancora più dura la replica a chi lo accusa esplicitamente di esser passato nella schiera di Salvini: il TG La7, ci tiene a ricordare Mentana, non è mai stato tenero nei confronti del leader del Carroccio quando si è trattato delle vicende relative a Carola Rackete, ai 49 milioni, a Savoini e ai soldi russi o ancora sulla ormai celebre citofonata di Bologna. “Venduto? Traditore? Ma a chi?” si sfoga il direttore, in chiusura del suo accorato intervento.

Il web continua ad attaccare

 

Un intervento che, comunque, non sembra aver placato gli animi di chi negli ultimi giorni si era scagliato contro Enrico Mentana: basta fare un rapido giro sui social per rendersi conto di quanto la popolarità dell’ex-direttore del TG5 sia effettivamente ai minimi storici dopo la sua reazione al comunicato.

Di contraltare, inoltre, c’è un Giuseppe Conte che sta godendo di una popolarità che nessun premier recente aveva mai conosciuto, probabilmente proprio a causa della difficile situazione che stiamo vivendo e di una vicinanza ai cittadini che, per ovvie ragioni, mai era stata avvertita così forte. Insomma, puntare il dito contro Conte in questo momento rappresenta un mezzo suicidio: Enrico Mentana, però, non è mai stato uno a cui impedire di dire ciò che pensa.