Sarà possibile, molto presto, scegliere 20 tra lingue e dialetti per i sottotitoli su Skype
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Nella più recente versione di Skype sarà possibile visualizzare, in tempo reale, i sottotitoli durante le videochiamate

Proprio il 3 dicembre, Giornata Internazionale delle persone con disabilità, Microsoft ha deciso di informare la sua utenza e l’opinione pubblica mondiale che sarà possibile utilizzare nella nuova versione di Skype i sottotitoli, in tempo reale, durante le videochiamate.

Questa nuova e innovativa funzione, pensata per facilitare i non udenti e per consentire il dialogo tra persone che adoperano lingue diverse per comunicare tra loro, sarà usufruibile sia durante le chiamate di gruppo sia nelle singole chiamate.

L’innovazione dei sottotitoli di Skype

Attualmente le parole scorrono direttamente sullo schermo ma presto, ha tenuto a precisare la multinazionale statunitense, sarà possibile utilizzare un’apposita finestra per i sottotitoli.

A breve non soltanto Skype fornirà traduzioni immediate ma l’utente potrà scegliere 20 tra lingue e dialetti di supporto.

Da quando la Microsoft Corporation, con sede a Redmond (Washington, USA), acquistò Skype, il 10 maggio 2011, per ben 8 miliardi e mezzo di dollari ha continuamente cercato di migliorare il software di messaggistica istantanea. I sottotitoli sono, dunque, solo un’ultima tappa di un continuo processo di innovazione tecnologica.

Giornata Internazionale delle persone con disabilità

La Giornata Internazionale delle persone con disabilità, che cade ogni 3 dicembre, venne proclamata dalle Nazioni Unite nel lontano 1981 al fine di incoraggiare e sostenere il benessere e gli inalienabili diritti delle persone disabili.

Un altro passo in avanti nella tutela e promozione dei disabili avvenne nel 2006 quando l’Organizzazione delle Nazioni Unite adottò la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità. Documento nel quale venne rimarcato ancora una volta il fondamentale e necessario principio di uguaglianza, per i disabili, dalla sfera economica a quella culturale passando per la società e la politica.

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.