Migranti il Tar del Lazio sospende il divieto di ingresso
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Migranti, il Tar del Lazio ha autorizzato la Ong Open Arms ad entrare in acque italiane: dura la reazione di Matteo Salvini

Colpo di scena sulla questione migranti: il Tar del Lazio è intervenuto nella complessa vicenda della Ong spagnola Open Arms, concedendole di entrare in acque territoriali italiane per permettere il soccorso delle persone a bordo. Viene sospesa, in tal modo, l’efficacia delle misure previste dal Decreto Sicurezza Bis, a firma dei Ministri Salvini, Trenta e Toninelli. Sulla nave umanitaria sono presenti 147 persone, compresi 32 minori, 28 dei quali non accompagnati.

Migranti sulla Open Arms: il no di Salvini a Conte

Sulla vicenda dei 147 migranti presenti sulla Open Arms era intervenuto anche il Premier Giuseppe Conte, chiedendo a Matteo Salvini di acconsentire allo sbarco. Tuttavia il Ministro dell’Interno si è dimostrato inflessibile, rispedendo al mittente la richiesta e congelando di fatto la situazione.

La decisione del Tar Lazio pone fine ad una situazione di stallo che durava da 14 giorni, con il rifiuto allo sbarco delle autorità italiane e nell’indifferenza generale dell’Europa intera. Secondo i giudici le convenzioni internazionali, firmate anche dall’Italia, non consentono il respingimento alla frontiera o l’espulsione di minori non accompagnati.

Inoltre viene sottolineato come le condizioni meteo nel tratto di mare compreso tra la Sicilia e la Libia siano in rapido peggioramento. Ciò potrebbe costituirebbe un ulteriore fattore di rischio per la sicurezza dei migranti stessi.

Dalla Open Arms fanno sapere che la situazione sulla nave è andata progressivamente deteriorandosi negli ultimi giorni. Le condizioni psicologiche dei migranti sono in costante peggioramento e molti sono provati dalle due settimane di stallo in mare aperto. Episodi di insofferenza sono esasperati dalle condizioni di estrema promiscuità e hanno generato pericolose situazioni di tensione a bordo. Alcuni migranti, inoltre, avrebbero iniziato uno sciopero della fame.

La reazione di Matteo Salvini

Dopo il via libera dei giudici la Ong spagnola è entrata in acque italiane ed è adesso diretta verso Lampedusa.

Durissima la reazione di Matteo Salvini: “C’è un disegno per tornare indietro ed aprire i porti italiani, per far tornare l’Italia ad essere il campo profughi d’Europa. Ditemi se è normale che una nave Ong spagnola in acque maltesi si rivolga ad un avvocato di un tribunale amministrativo per chiedere di sbarcare sulle nostre coste!

Nelle prossime ore firmerò il mio NO perché complice dei trafficanti non voglio essere”. La questione, dunque, potrebbe adesso trasferirsi al tema dello sbarco dei migranti.

Ocean Viking: un’altra Ong con oltre 350 persone a bordo

Assieme alla Open Arms, ulteriore situazione di tensione per il Governo italiano è costituito dalla Ocean Viking. La nave delle Ong Medici Senza Frontiere e Sos Mediterranee ha a bordo 356 migranti, tra cui 103 minori, ben 92 dei quali non accompagnati da un adulto. Alla richiesta di sbarco a Malta o in Italia ha fatto seguito la disponibilità di Tripoli ad accogliere i migranti, come ribadito dallo stesso Matteo Salvini.

La Ocean Viking ha però opposto un netto rifiuto all’eventualità di uno sbarco a Tripoli, considerata un porto assolutamente poco sicuro. Sulla questione è intervenuto anche l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), ribadendo l’impraticabilità di portare i migranti a Tripoli o in qualsiasi altro porto libico. L’alto Commissariato delle Nazioni Unite ha ricordato che la Libia, ad oggi, è teatro di duri combattimenti tra opposte fazioni, con continue segnalazioni di casi di violazione dei diritti umani.

Nelle prossime ore capiremo se questo è stato l’inizio di un’ennesima, triste battaglia sulla questione migranti.