Mitomania
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“Mitomania – Storie ritrovate di uomini ed eroi” è l’allestimento curato dal MarTA (Museo Archeologico di Taranto) in cui sono esposti alcuni vasi apuli confluiti attraverso il mercato clandestino in collezioni straniere ma riportati in Italia grazie al solerte lavoro del Comando dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale

Per ceramica apula si intende un tipo di produzione artigianale che conobbe la sua massima fioritura nell’Italia meridionale nel corso del IV secolo a.C. Le maggiori officine, ispirate nello stile dagli atelier della Grecia, si collocarono a Taranto.

Il prezioso lavoro dei Carabinieri per il patrimonio culturale

La mostra Mitomania è stata realizzata dalla direzione del MarTA in collaborazione con il Comando dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, che festeggia quest’anno i 50 anni dalla sua istituzione. L’ente è dotato di una struttura centrale dalla quale vengono coordinate  le varie attività delle sedi locali: quella pugliese si colloca a Bari, presso il Castello Svevo. L’obiettivo del Comando è di sostenere le attività di difesa del patrimonio storico-artistico ed archeologico svolte dal Mibac e dalle varie Soprintendenze. Un’attività, questa, molto nobile ed alla quale anche i semplici cittadini, mediante l’uso di un’app, possono oggi partecipare, contrastando, dunque, furti ed altre azioni lesive nei confronti delle opere d’arte e dei beni archeologici.

Vasi derubati e finiti in musei esteri

I vasi facenti parte dell’esposizione Mitomania (in tutto 13), provenienti perlopiù da necropoli pugliesi, sono stati derubati, al momento della loro scoperta, da tombaroli, finendo, successivamente, nelle collezioni di alcuni importanti musei statunitensi, come il Paul Getty di Malibu, il Metropolitan di New York ed il Fine Arts di Boston. Grazie all’impegno profuso dal Mibac e dal Comando dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, tali oggetti sono stati riportati al MarTA già nel 2007, ma quasi tutti non hanno potuto trovare posto nell’allestimento permanente de museo tarantino. Lo scopo di Mitomania è dunque quello di ridare importanza a questi reperti, che magari in futuro, attraverso l’allargamento delle collezioni, potranno essere esposti stabilmente.

Mitomania - MarTA
La sede del Museo MarTA (fonte Il Sole 24 Ore)

I pezzi esposti nella mostra

Protagonisti della mostra sono gli dei e gli eroi della mitologia greca che anche nell’antica Apulia erano molto amati e venerati. Ogni forma vascolare della ceramica apula aveva una sua specifica funzione: dai loutrophoroi, usati per le abluzioni prematrimoniali delle spose, ai crateri, utilizzati per mescere acqua e vino durante i simposi. Nel percorso sono presenti vasi dipinti dal noto Pittore di Dario, autore di un cratere a volute, conservato al Mann di Napoli, nel quale è raffigurato il celebre sovrano persiano. I temi da lui scelti per un dinos e per una pelike (vasi contenitori di liquidi) sono costituiti dai miti di Eracle e Busiride, re d’Egitto, e di Perseo ed Andromeda. Questi ultimi rivivono nella mostra attraverso una singolare esperienza di storytelling visualizzabile su un apposito schermo.

Altri artigiani apuli sono degnamente valorizzati nell’allestimento, come ad esempio il Pittore del Sakkos bianco, così denominato per l’abitudine di adornare la testa dei suoi personaggi femminili con una cuffietta (il sakkos, appunto) di questo colore: come principale attestazione della sua attività, vi è nella mostra un bel cratere a volute con la rappresentazione della coppia divina formata da Ade e Persefone.

Degna di nota, infine, è la presenza di un “falso”, costituito da una piccola brocca dipinta nello stile di Gnathia, e smascherato attraverso una serie di analisi chimico-fisiche. Una prova di come la scienza possa dare un notevole contributo al riconoscimento delle opere nella loro originalità.

Gli obiettivi di Mitomania

La mostra Mitomania, che sarà visitabile sino al prossimo 10 novembre, assolve secondo la Direttrice del MarTA, Eva degl’Innocenti, a tre importanti scopi:” Abbiamo fondato il progetto della mostra MitoMania su tre pilastri basilari nella concezione del nostro museo – afferma la direttrice del museo – : il senso di legalità e di valori condivisi nel presentare reperti restituiti al patrimonio culturale dello stato; il recupero della storia e della coscienza umana ancestralmente rappresentato dal mito; la memoria di un territorio che si rispecchia nel proprio museo quale elemento di continuo sviluppo tra passato, presente e futuro”.

 

 

 

Nato a Taranto nel 1986, Angelo Zito frequenta il liceo classico conseguendo la maturità classica nel 2005 con il punteggio di 97/100.  Nel 2009 consegue con il massimo dei voti il titolo di Dottore in Conservazione dei beni culturali dell'Università presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2011, presso lo stesso ateneo e con il medesimo esito, il titolo di Dottore Magistrale in Archeologia. Nel mese di aprile 2018 conseguirà il Diploma di Specializzazione in beni archeologici, titolo equipollente al dottorato di ricerca, necessario per l'accesso ad incarichi professionali presso il Mibact. Membro dello staff direttivo dell'Associazione culturale Heracles 2015, giornalista pubblicista dal maggio 2017, attualmente collabora con Il Giornale Off, approfondimento culturale online del quotidiano milanese.