Una serie di eventi per ricordare nel 2020 Amedeo Modigliani (fonte Giornale di Sicilia)
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Il 2020 vedrà una serie di mostre ed eventi dedicati al ricordo dell’artista italiano Amedeo Modigliani, nel centenario della sua scomparsa

Tra le varie iniziative, patrocinate dallIam (Istituto Amedeo Modigliani), spicca una mostra che sarà allestita a Roma: 100 opere dell’artista livornese saranno illustrate nel dettaglio attraverso l’uso delle nuove tecnologie

Modigliani e la sua grande fortuna post mortem

La figura artistica di Amedeo Modigliani si colloca al passaggio tra due secoli, l’Ottocento ed il Novecento. Nonostante l’esistenza, in questo periodo, di diverse correnti estetiche, come il surrealismo, il futurismo ed il cubismo, il pittore e scultore livornese, nato il 12 luglio 1884, non aderì mai completamente ad una di esse, mantenendo sempre una propria originalità espressiva, incentrata sul linearismo e sul recupero di stilemi arcaico-primitivi.

Le opere di Modigliani furono perlopiù apprezzate dalla critica e dal mercato dell’arte soprattutto dopo la sua morte prematura, avvenuta a soli 35 anni, a Parigi, a causa di una meningite tubercolare, il 24 gennaio del 1920. Circa 10 anni fa, presso la casa d’aste Christie’s, venne venduta una sua “Tete de Caryatide” al prezzo di poco più di 43 milioni di euro. Per quanto riguarda invece la pittura, il quadro venduto alla maggior cifra, sinora, è stato La Belle Romaine, pagato quasi 70 milioni di dollari a New York.

La mostra di giugno alla Quirinetta

Dopo aver presentato nella giornata di ieri, giovedì 12 dicembre, a Roma, nella cornice della Casa del Cinema di Villa Borghese, il libro di Angelo Longoni intitolato “Il principe Modigliani”, l’Iam, ente nato per divulgare in tutto il mondo l’estetica del grande artista livornese, porrà in essere nel 2020 ulteriori celebrazioni. Momento clou del programma sarà l’inaugurazione di una mostra, sempre nella Capitale, alla Quirinetta, nel mese di giugno

Una mostra speciale su Modigliani sarà allestita a Roma, alla Quirinetta, nel giugno 2020 (fonte La Voce di New York)

“L’Impossibile Modigliani. L’artista italiano e l’arte africana. Simbolo, opere, tecnologia” proporrà un’interessante ed innovativa esperienza di visita. Le creazioni del Modì saranno proposte nel formato Modlight, ovvero sfruttando un processo di retroilluminazione di pannelli espositivi con risoluzione molto elevata. Inoltre, l’anima più profonda dell’artista sarà indagata mediante l’approfondimento del suo rapporto con la scultura lignea africana, di cui saranno visibili alcuni modelli forniti da collezionisti. Sempre nella grande mostra della Quirinetta, che sarà aperta al pubblico sino a gennaio 2021, saranno esposte diverse fotolitografie così come il cosiddetto ologramma Modigliani.

Casa tecnologica in Sardegna ed un’app a Livorno

Le celebrazioni in onore di Amedeo Modigliani si svolgeranno non solo a Roma ma anche in varie zone d’Italia. In particolare, in Sardegna, all’interno di una proprietà immobiliare appartenente al padre dell’artista, Flaminio, sarà istituita una Casa tecnologica: un nuovo polo museale, in cui potranno essere ospitate in futuro mostre e conferenze.

A Livorno, invece, sua città natale, nell’ambito di una mostra già aperta lo scorso 7 novembre (“Modigliani Livorno”, visitabile sino al prossimo 16 febbraio), è possibile scaricare un’app, sia da Apple che da Play Store, con cui si potranno individuare i luoghi legati all’infanzia dell’artista ed alla sua famiglia.

L’Iam e la sua promozione della tecnologia

Luciano Renzi, presidente dello Iam, si dice soddisfatto del contributo che l’Istituto da lui presieduto darà nelle celebrazioni in onore di Modigliani nel 2020: “Con questo programma l’Istituto Amedeo Modigliani continua la sua importante operazione di divulgazione culturale del genio livornese, lavorando intensamente da molti anni nel rapporto tra arte e tecnologia in una visione della cultura quale asset strategico del nostro Paese, rafforzando una concezione contemporanea dell’importanza dell’arte quale volano di cortocircuiti tra cultura, impresa e sviluppo dello stile italiano”.

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Nato a Taranto nel 1986, Angelo Zito frequenta il liceo classico conseguendo la maturità classica nel 2005 con il punteggio di 97/100.  Nel 2009 consegue con il massimo dei voti il titolo di Dottore in Conservazione dei beni culturali dell'Università presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2011, presso lo stesso ateneo e con il medesimo esito, il titolo di Dottore Magistrale in Archeologia. Nel mese di aprile 2018 conseguirà il Diploma di Specializzazione in beni archeologici, titolo equipollente al dottorato di ricerca, necessario per l'accesso ad incarichi professionali presso il Mibact. Membro dello staff direttivo dell'Associazione culturale Heracles 2015, giornalista pubblicista dal maggio 2017, attualmente collabora con Il Giornale Off, approfondimento culturale online del quotidiano milanese.