Mojo Vison
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Una tecnologia innovativa che potrebbe portare l’uomo in un mondo fantascientifico

L’utilizzo delle lenti a contatto a realtà aumentata, Mojo Vision, che per il momento sono solo un prototipo, avranno un doppio scopo: migliorarti la vista e/o mostrarti il programma preferito. 

Rivoluzione della realtà aumenta

Sono incredibili le sensazioni che sperimentano le persone che hanno provato in anteprima il prototipo della lente Mojo a realtà aumentata. Basta il movimento oculare per spostarsi attraverso un’interfaccia virtuale, visibile solo a chi indossa questa incredibile lente. Sembra un romanzo fantascientifico futuristico, ma è la realtà odierna grazie alle Mojo Lens, una lente a contatto intelligente creata dalla società californiana Mojo Vision.

Questo è un progetto quinquennale che fino ad oggi è stato tenuto nascosto dalla società, ma con il successo del nuovo prototipo non ha più potuto tacere, annunciando al mondo la prima lente a contatto intelligente al mondo.

Ancora un prototipo

Sfortunatamente per i patiti di tecnologia, la lente non sarà disponibile tra breve. Infatti, stiamo ancora parlando per il momento di un prototipo in fase di ricerca e sviluppo. Probabilmente sarà necessario ancora qualche anno prima che questo incredibile device sia disponibile al pubblico.

Mojo Vision ha mostrato alla stampa i prototipi delle lenti a contatto con display incorporato: lo schermo era delle dimensioni di un puntino. Probabilmente stiamo parlando del display più piccolo e denso mai realizzato. Guardando attraverso il prototipo si vedeva un testo librarsi sul mondo reale. Non è dissimile dalle esperienze nell’uso di occhiali per realtà aumentata come Google Glass o Focals, ma mentre gli occhiali mostrano l’interfaccia nel mondo reale attraverso le lenti degli occhiali, le lenti a contatto di Mojo Vision hanno un display integrato.

Un mondo senza schermi?

Lo scopo della Mojo Vision, è quello di ridurre se non eliminare del tutto gli schermi rendendo il mondo screen free. In questo modo, invece di tirar fuori dalla tasca il telefono per verificare il motivo della vibrazione nel mezzo di una conversazione, basterà ipoteticamente guardare in un angolo dell’occhio così da attivare un’interfaccia che mostrerà una notifica in una frazione di secondo.

Il processo non è sicuramente semplice, infatti, altri che hanno tentato l’impresa, come la filiale Verily di Alphabet, hanno dovuto abbandonare il progetto.

Non solo oggetto di mero svago

Mojo Vision non pensa però solo alle persone normovedenti, ma anche per quelle con problemi visivi. Infatti il progetto, si concentra su persone con problemi di vista, ipovedenti o con condizioni visive insufficienti che gli occhiali non riescono a risolvere. A tal proposito, il prodotto della Mojo Vision ha superato i protocolli di sicurezza medici previsti per tutte le case produttrici di lenti a contatto, intelligenti o no. Grazie anche alla collaborazione con centri che trattano problemi visivi gli sviluppatori stanno tentando di creare una lente che riesca non solo a rendere il mondo screen-free, ma anche ad aiutare gli ipovedenti alleviandone i problemi visivi. Ci vorranno comunque ancora alcuni anni, perché questo dispositivo funzioni per i non vedenti, ma ce ne vorranno altri ancora per realizzare una lente a contatto intelligente per tutti gli altri.

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Nata a Napoli nel 1993, Federica Amodio è laureata magistrale in Scienze e Tecnologie Genetiche presso il centro di ricerche genetiche BIOGEM 110 con lode. La sua tesi di laurea, verte sui meccanismi di regolazione del gene Zscan4 da parte dell’acido retinoico nelle cellule staminali embrionali murine. L’espressione di questi geni regolano le prime fasi per lo sviluppo degli embrioni. Per lungo tempo ha collaborato con il centro per una pubblicazione scientifica inerente al suo progetto di tesi.