Monitor In-plane switching: cosa sono e perché preferirli ad altri
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Breve guida alla tecnologia In-plane switching (IPS) e ai motivi per valutare l’acquisto di un monitor con queste caratteristiche

Ci siamo tutti trovati davanti, almeno una volta nella vita, al dilemma su quale pc acquistare: che si tratti di un portatile o di un fisso da assemblare a piacimento, la scelta di determinate caratteristiche è sempre una grossa questione da risolvere, soprattutto se si è condizionati da un budget limitato che ci imporrà inevitabilmente di sacrificare alcune caratteristiche per puntare invece tutto su alcune specifiche che facciano al nostro caso.

Senza addentrarci in panoramiche lunghissime ed estenuanti, comunque, concentriamoci su una delle più grosse discriminanti in fatto di rapporto qualità-prezzo: lo schermo.

Negli ultimi anni si è fatta largo una tecnologia chiamata In-plane switching (spesso abbreviata in IPS).

Vediamo di cosa si tratta e perché potrebbe interessarci al momento dell’acquisto di un PC.

Che cos’è l’In-plane switching?

L’In-plane switching è una tecnologia sviluppata nel 1996 e da allora in costante aggiornamento, progettata in modo tale da migliorare sensibilmente l’angolo di visione di un monitor e la riproduzione dei colori dei pannelli TN.

Il suo nome deriva dal fatto che le molecole di cristallo si muovono in maniera parallela al pannello, quindi non perpendicolarmente.

Questa particolare struttura riduce la quantità di luce dispersa nella matrice, donando allo schermo IPS i suoi caratteristici larghi angoli di visione (178° orizzontale/verticale) e un’ottima riproduzione dei colori.

I primi schermi montanti tecnologia IPS difettavano di alti tempi di risposta e bassi valori di contrasto, tuttavia successive evoluzioni come il Super-IPS, hanno in buona parte posto rimedio a questi limiti.

La tecnologia IPS è stata largamente impiegata nei monitor di fascia alta utilizzati dagli artisti di grafica professionale, per poi passare successivamente, con il calo dei prezzi di produzione, anche nel mercato mainstream.

Samsung ha poi recentemente introdotto nei propri monitor una tecnologia denominata Super PLS (Plane-to-Line Switch), naturale evoluzione dell’In-plane switching e capace di migliorare di un’ulteriore 10% la brillantezza dei monitor in questione.

Inoltre garantisce una riduzione dei costi di produzione (e quindi una maggiore accessibilità) e la possibilità di realizzare monitor flessibili (ad esempio, gli smartphone di ultimissima generazione).

Perché acquistare un monitor IPS?

Torniamo dunque alla domanda iniziale: chi dovrebbe acquistare un pc dotato di monitor IPS? Ricapitoliamo un attimo la situazione: si tratta di una tecnologia nettamente superiore alle proprie rivali, capace di offrire un angolo di visione e una brillantezza decisamente superiori alla media.

I costi, nonostante, col tempo, si siano sensibilmente abbassati, sono ancora superiori a quelli di un normale monitor LCD TFT.

Sicuramente, però, il gioco vale la candela per chi necessita assolutamente di un monitor di qualità superiore.

Via libera, dunque, per i grafici e per tutti coloro che svolgono lavori per i quali la nitidezza, i colori e l’angolo di visione di un monitor siano requisiti fondamentali per un PC da lavoro. In caso contrario, ovviamente, la spesa va valutata in base al budget a disposizione.