foto proloco Monteleone
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L’arte e la maestria degli scalpellini di Monteleone di Puglia, si coglie passeggiando tra i vicoli del suo centro storico

Le sue prime notizie risalgono al Medioevo. Anticamente ha assunto nomi diversi tra cui Monacilioni e Monaci Lioni. Nel 1142, il re Ruggero II il Normanno convocò nel bosco di Selvamala, nei pressi di Monteleone, l’assemblea generale dei Conti e dei Baroni del regno (Assise regum regni siciliae) per redigere le prime leggi fondamentali necessarie per disciplinare la vita sociale del regno.

Monteleone di Puglia

Il suo territorio fu sotto il dominio delle famiglie Marziali, Sabbiano, Carafa, Gonzaga, Bracci, Platti e Galeota. Nel 1793, Monteleone fu concesso al Marchese Fabio Figlioli di Ariano e successivamente ceduto ai Trombetti. La cittadina si presenta con tetti rossi (una caratteristica dei centri montani) e con un centro storico le cui dimore signorili conservano preziose testimonianze dell’antica tradizione degli scalpellini locali. L’aria salubre e l’abbondanza di sorgenti costituiscono una risorsa turistica alternativa al mare, ancora da valorizzare.

I monumenti

La Chiesa di San Giovanni Battista. E’ la chiesa principale del paese. La primitiva chiesa fu costruita nel XIV secolo, nel 1821 si presentava fatiscente per cui venne abbattuta e ricostruita nel 1832. Poco dopo fu realizzato il campanile e nel 1880 la facciata fu rivestita in pietra locale bugnata.

La teglia è una vecchia croce in pietra situata in Piazza Municipio (il cuore del paese) eretta nel 1588 a ricordo di un breve periodo di autonomia da Feudo di Ariano.

Sagra del Caciocavallo

Il 13 agosto di ogni anno si tiene la sagra del caciocavallo di Monteleone (prodotto con latte intero di vacca ottenuto da due mungiture giornaliere), organizzata dal comitato feste e dalla proloco con il patrocinio del Comune. Si svolge per far assaggiare e conoscere i sapori, la qualità e la genuinità di questo antico formaggio e valorizzare la filiera lattiero-casearia locale.