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La Casa digitale e i volontari al servizio gratuito della gente

Digital divide, ovvero la (non sottile) linea che separa il vecchio dal nuovo; gli “antichi” dai “moderni”. Le attitudini e conoscenze che distinguono i nativi digitali dalle generazioni precedenti. Proprio per colmare il divario tra chi ha accesso alle tecnologie e chi ne è escluso, scende in campo il comune di Monza con una strategia concreta: la “Casa digitale”; una struttura nuova di zecca che, a partire da martedì 5 febbraio, dalle 9 alle 13, aprirà i battenti in piazza Carducci.

Alfabetizzare ai servizi on line

L’intento è aiutare gratuitamente i cittadini nell’uso delle nuove tecnologie: dall’accesso a Internet alla navigazione su smartphone, dall’uso delle app alla prenotazione dei servizi digitali delle pubbliche amministrazioni, dall’apertura di una pec o dello SPID (identità digitale). L’associazione Smart Nation dispiega in campo facilitatori digitali formati e coordinati, a disposizione del pubblico. Presso la Casa digitale ciascuno potrà risolvere direttamente le proprie difficoltà, ma anche chiedere assistenza e quindi un nuovo appuntamento.

«Stiamo lavorando per accelerare la trasformazione digitale dei servizi del Comune – spiega l’Assessore Annamaria Di Oreste -, ma il divario digitale esiste ancora, nonostante i numeri. I cittadini devono superare l’idea che le pratiche vanno fatte in determinati orari, che obbligano spesso a prendere permessi dal lavoro. Per questo siamo al lavoro per potenziare i servizi di e-government: da qualche settimana il Comune di Monza ha iniziato a erogare online i certificati di stato civile e quelli anagrafici sulla nuova piattaforma ed è possibile pagare via web le multe, mentre sono in fase di rilascio altri servizi. L’obiettivo è fare il salto digitale, cioè sostituire nei prossimi anni i vecchi documenti cartacei con fascicoli digitali. È un cambio culturale forte e la Casa digitale va in questa direzione».

Un progetto in espansione

«La scommessa – spiega Federico Fratta, presidente dell’associazione Smart Nation – è quella di innovare il processo di alfabetizzazione digitale puntando alla risoluzione di un’esigenza contingente: partendo da necessità concrete, infatti, si interviene all’interno della soglia di attenzione degli individui trasferendo esclusivamente conoscenze da utilizzare immediatamente e per cui le persone sono naturalmente predisposte percependone il bisogno».

Il servizio è gratuito su prenotazione: 351/5588636 (anche con WhatsApp e Telegram) o prenota@casadigitale.org o www.casadigitale.org. Il progetto della Casa digitale, da Monza, ambisce ad allargarsi coinvolgendo i Comuni limitrofi e anche il mondo della scuola tramite progetti di alternanza scuola-lavoro.

 

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I miei genitori mi diedero due nomi, Giovanni e Luca: idea elegante, ma poco pratica. Per fortuna, rimediarono soprannominandomi in modo più semplice Gianluca. Ho 38 anni e sono un ragazzo della provincia: Palma Campania, precisamente; scoprire dove si trovi è una sfida avvincente. La mia attività principale è subire le conseguenze dell'essermi abilitato giornalista professionista. Dopo aver maturato alcune esperienze in redazioni radio e TV, oggi scrivo di spettacoli, televisione e teatro principalmente, sebbene ami molto di più il cinema: l'importante nella vita è fare scelte coerenti. Per PSB Privacy e Sicurezza, mi occupo di tecnologia e video game, mantenendo l'obiettivo di informare e, nel contempo, aprire una finestra di aria fresca e leggera sulle notizie.