Morbillo e vaccinazioni
L’Italia è, tra le nazioni a più alto reddito, al quinto posto tra i paesi con meno vaccinazioni
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L’UNICEF lancia l’allarme sul calo delle vaccinazioni per il morbillo. Un caso che riguarda anche l’Italia

Il tema sull’obbligatorietà delle vaccinazioni, sul morbillo e non solo, è un argomento molto caldo che spesso divide l’opinione pubblica.

Un problema che non riguarda solo l’Italia, ma è tutto il mondo a essere coinvolto.

Se in alcuni paesi, soprattutto quelli in gravi difficoltà economica, ci sono strutture sanitarie inadeguate, in quelli più sviluppati il calo delle vaccinazioni dipende dalle diffidenze nei confronti dei vaccini.

Morbillo e Vaccinazioni in Italia: i dati UNICEF

L’Italia è, tra le nazioni a più alto reddito, al quinto posto tra i paesi con meno vaccinazioni per il morbillo dal 2010 al 2017. Peggio hanno fatto: Stati Uniti, Francia, Regno Unito e Argentina.

Con la legge 119 del 31 luglio 2017, però, è stata reintrodotta l’obbligatorietà per diversi vaccini, incluso il morbillo. Nel 2018 i casi di questa malattia sono diminuiti del 56% rispetto ai livelli del 2017.

L’UNICEF Italia ha lanciato una petizione che ha raccolto circa 20.000 adesioni per chiedere a Governo e Parlamento impegni precisi per migliorare la copertura delle vaccinazioni in età pediatrica in Italia e nel mondo.

Morbillo e Vaccinazioni nel resto del mondo: l’allarme dell’UNICEF

Sono circa 169 milioni di bambini in tutto il mondo a non essere stati vaccinati per il morbillo, creando delle epidemie che colpiscono diversi paesi in tutto il mondo.

Nei primi tre mesi del 2019 oltre 110.000 casi sono stati segnalati in tutto il mondo. Si stima, inoltre, che circa 100.000 persone, la maggior parte dei quali bambini, siano morte per morbillo nel 2017, un aumento del 22% rispetto all’anno precedente.

A causa di sistemi sanitari inadeguati e, in alcuni casi, di paura o scetticismo sui vaccini, la copertura globale della prima dose contro il morbillo è dell’85% fino al 2017. L’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda una soglia del 95% di copertura vaccinale.

La situazione nei paesi a più alto reddito

I primi dieci paesi ad alto reddito in cui i bambini non sono stati vaccinati contro il morbillo tra il 2010 e il 2017 sono:

  1. Stati Uniti: 2.593.000
  2. Francia: 608.000
  3. Regno Unito: 527.000
  4. Argentina: 438.000
  5. Italia: 435.000
  6. Giappone: 374.000
  7. Canada: 287.000
  8. Germania: 168.000
  9. Australia: 138.000
  10. Cile: 136.000

Gli Stati Uniti sono in cima alla lista, un dato che conferma le preoccupazioni più recenti in materia sanitaria nel paese.

Morbillo e vaccinazioni
La vaccinazione per il morbillo è un problema molto serio nei paesi più poveri

La situazione nei paesi a basso e medio reddito

Nei paesi a basso e medio reddito la situazione è critica. Nel 2017, ad esempio, la Nigeria ha avuto il maggior numero di bambini non vaccinati (circa 4 milioni). Seguono India (2,9 milioni), Pakistan e Indonesia (1,2 milioni ciascuno) ed Etiopia (1,1 milioni).

Inoltre, venti paesi dell’Africa sub-sahariana non hanno introdotto la seconda dose necessaria nel programma nazionale di vaccinazione, mettendo oltre 17 milioni di bambini all’anno a più alto rischio di morbillo durante la loro infanzia.

Morbillo e vaccinazioni: l’appello dell’UNICEF

Per combattere il morbillo l’UNICEF sta lanciando un appello urgente ai governi, alle autorità sanitarie e alle famiglie per intensificare l’impegno contro la malattia:

  • comprendendo che i vaccini sono sicuri ed efficaci e che possono salvare la vita dei bambini;
  • vaccinando tutti i bambini fra i 6 mesi ai 5 anni durante le epidemie;
  • formando e dando agli operatori sanitari gli strumenti per fornire servizi di qualità;
  • rafforzando i programmi di vaccinazione per portare tutti i vaccini salvavita.