Stefano_Delle_Chiaie (Fonte Wikipedia)
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Stefano Delle Chiaie, noto politico della Destra Radicale, è morto a Roma poche ore fa. Fu uno dei protagonisti più noti della strategia della tensione in Italia

Stefano Delle Chiaie è morto, a Roma, all’età di 82 anni (nato a Caserta il 13 settembre 1936). Era ricoverato all’Ospedale Madre Giuseppina Vannini.

Per i nostri lettori più giovani, il suo nome non dirà nulla ma Delle Chiaie è stato un protagonista del periodo storico italiano conosciuto come strategia della tensione, frutto di una Guerra Civile che non si è mai realmente conclusa.

Stefano Delle Chiaie

Delle Chiaie è l’emblema di un lungo percorso politico che si è concluso negli Anni ’90 del XX Secolo. Una fase politica caratterizzata da una violenza politica inusitata da parte degli opposti estremismi: la Sinistra e la Destra radicali. Stefano Delle Chiaie militò nell’estrema destra neofascista e in questa veste ha preso parte, più o meno attivamente, ad una serie di azioni violente. È stato coinvolto, a vario titolo, sia nella Strage di Bologna sia nella Strage di Piazza Fontana. Fece parte dell’ala spirituale del Movimento Sociale Italiana, tanto da aver fondato Avanguardia Nazionale il 25 aprile del 1960.

La strategia della tensione

La Destra estrema ebbe, a partire dagli anni ’60, come obiettivo lo sviluppo, a tutti i livelli, della strategia della tensione. Tramite azioni eversive, di cui si sarebbe dovuto accusare la Sinistra, si sarebbe dovuto spingere lo Stato ad energiche prese di posizione anticomuniste. Meta ultima doveva essere la presa  del potere da parte dei militari, come poi è successo ad esempio in Grecia con il Regime dei Colonnelli.

Non solo in Italia ha operato Stefano. La sua attività si è sviluppata anche in Spagna e in America Latina, sempre con lo scopo di sviluppare regimi fortemente anticomunisti.

Stefano Delle Chiaie è stato figlio di un’epoca violenta per fortuna scomparsa per sempre dai nostri orizzonti politici.

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.