Napoli, Piazza del Plebiscito. Uno dei luoghi indicati in MurApp
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MurApp è un’applicazione gratuita molto particolare. Con lei è possibile vedere Napoli come la vide e la conobbe Gioacchino Murat

Ieri, 18 febbraio, si è tenuta un’importante giornata di studi murattiani nel Palazzo Reale di Napoli, tenutasi nella Cappella Palatina. L’evento è stato pensato per presentare, oltre all’app di cui vi parleremo in questo articolo, due volumi: “A passo di carica. Murat re di Napoli”, a cura di Luigi Mascilli Migliorini e “Murat, Napoli e l’Europa”, a cura di Nicoletta Marini d’Armenia.

Murat, Napoli e l'Europa
Murat, Napoli e l’Europa

Entrambi i libri sono frutto della mostra “Murat re di Napoli. A passo di carica”, tenutosi nel 2015, per il bicentenario della morte del celebre sovrano e per commemorare il  Decennio Francese nel Regno di Napoli (1806-1815).

L’evento si è concluso presso l’Opera Café del Teatro di San Carlo con un breve concerto “Suoni dalla battaglia” e brindisi finale.

In questo articolo ci soffermeremo sulla presentazione di MurApp, grazie alla quale è possibile visitare Napoli con gli occhi di Gioacchino Murat.

MurApp

Durante l’incontro ha illustrato l’innovativa app Bruno Frangipani, del Consorzio Glossa.

L’esecuzione tecnica è stata oggetto del lavoro del Consorzio Glossa, mentre dei contenuti si sono occupati Nicoletta Marini d’Armenia, dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, e Massimo Visone, dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

Supervisori di questo innovativo progetto sono stati Paolo Mascilli Migliorini, Direttore del Palazzo Reale, e Luigi Mascilli Migliorini, arte’m 2015.

Invito giornata murattiana
Invito giornata murattiana

MurApp, app scaricabile gratuitamente, accompagna, il visitatore in cinque percorsi partenopei: Palazzo Reale; Dal Palazzo Reale al Mercatello; Il Centro Antico; Via Foria; Villa Reale.

Sulla schermata del cellulare è possibile leggere un’introduzione storica al percorso, la tipologia, il percorso (se a piedi, in bicicletta, etc…) e la durata. Informazioni pensate per aiutare chi effettua la visita.

Ognuno di questi percorsi è costituito da una serie di tappe intermedie, segnate nel tragitto da percorrere (tramite Google Maps). Selezionando ciascuno di questi luoghi, 36 per l’esattezza, si spiega come il monumento, preso in esame, sia collegato alla vicenda murattiana.

Per rendere ancora più interessante Murapp, sono state inserite delle animazioni. L’app, in costante aggiornamento, è in inglese e italiano.

Consorzio Glossa

Il Consorzio Glossa è un consorzio ad attività esterna e senza scopo di lucro, formato nel lontano 1996 allo scopo di svolgere attività di analisi rivolte all’utilizzazione di diverse tecnologie informatiche applicate al campo delle scienze umanistiche.

Scopo del Consorzio Glossa è il censimento di tutti i luoghi, culturalmente rilevanti, afferenti al territorio regionale campano. Una meritoria opera che dura, ormai da anni.

In conclusione vogliamo ricordare che il punto di forza di questo progetto è stato il binomio vincente tra la tecnologia e lo storyboard.

Abbiamo provato MurApp e abbiamo scoperto molti aspetti poco noti di un Sovrano che, pur governando il Regno di Napoli solo dal 1808 al 1815, ha lasciato un segno indelebile nella Storia della bella Partenope.

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.