Teatro romano antica Cales (Fonte Flickr, foto di Gianfranco Vitolo)
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Da circa un anno è in attività il Mu. Vi. Ca., il Museo Virtuale di Cales, nell’odierna cittadina campana di Calvi Risorta

Calvi Risorta si trova in Provincia di Caserta, Campania. Un tempo, sul suo territorio e su quello delle contigue Sparanise, Giano Vetusto e Pignataro Maggiore, sorgeva la potente città di Cales che, durante il suo periodo aureo, ospitava al suo interno più di 60mila abitanti.

Ora la sua vicenda rivive grazie al recente al Mu. Vi. Ca, il Museo Virtuale di Cales. Continuate a leggere per scoprirne di più.

Mu. Vi. Ca.

Questo straordinario e innovativo museo, sito in via Oreste Mancini numero 1 (Calvi Risorta) è stato inaugurato il 16 dicembre 2018, una domenica, come riportato nel sito www.muvica.org. L’allestimento e l’apertura sono state resi possibili dal lavoro di tanti volontari, dal Comune di Calvi Risorta, dai fondi dell’8 per mille messi a disposizione della Chiesa Valdese e dalle Soprintendenze  Archeologiche di Benevento e di Caserta.

I visitatori potranno ammirare e conoscere Cales, dall’antichità ad oggi, grazie ad un vero e proprio viaggio interattivo. Filmati, installazioni molto particolari, mappe interattive e ricostruzioni in tre dimensioni consentiranno a tutti noi di comprendere meglio una storia antica da non dimenticare.

Cales

Già abitata durante il Paleolitico Medio e Superiore, Cales fu la cittadina più importante dei valorosi Ausoni. Essa era situata a poca distanza dalle montagne abitate dai temuti Sanniti, lungo la via Latina e fu conquistata da Roma nel 335 a. C., grazie agli sforzi compiuti dal console Marco Valerio Corvo.

Divenne famosa per il suo vino e per le ceramiche, conosciute appunto come calene, “stampate in rilievo e decorate in modo da sembrare stoviglie di bronzo”.  Batté anche una sua moneta e per un certo periodo fu la capitale della Campania Romana.  I Fufii, potente famiglia del patriziato romano, provenivano da Cales. Così come i Vinici, a dimostrazione dell’influenza calena nel mondo romano.

Una storia incredibile e che rivive, oggi, grazie alle nuove tecnologie digitali.

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.