Muzing, la nuova app culturale per conoscere Amore
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Se amate i musei e la cultura in generale, Muzing è l’applicazione di incontri che fa per voi. In Italia è stato scelto il partenopeo Madre

Per voi amanti dei musei e della cultura è arrivata l’app di incontri adatta alle vostre esigenze: Muzing. Dobbiamo questa originale idea al franco americano Timothy Heckscher e alla francese Aurélie Hayot.

Da qualche giorno, precisamente dal 23 settembre, è possibile scaricarlo gratuitamente tramite iOS e Android con Google Play. Precedentemente era stato lanciato un primo programma pilota lanciato nel 2018. Gli ottimi risultati raggiunti hanno portato a questo nuovo stadio.

Come è nata Muzing?

Timoty Herckscher lavora per il sito culturaliv.com, un sito  che riporta le mostre sparse per tutto il globo. L’idea per Muzing deriva da un problema sorto negli Stati Uniti d’America. Da una ricerca condotta dal NEA (National Endowment for the Arts) sembrerebbe che il 22% degli statunitensi non vada ad una mostra d’arte o ad un museo perché non trova qualcuno con cui andarci. Proprio per superare questa difficoltà è stata creata questa applicazione.

Herckscher così si è espresso in merito: ““Siamo guidati dalla convinzione che il ruolo dei musei nella società sia importante ma minimizzato. Il lavoro che i musei fanno ci informa sul nostro passato, il nostro presente e il nostro futuro, e le storie che raccontano ispirano la nostra creatività e formano la nostra visione. La nostra missione è quella di ispirare creatività attraverso connessioni umane significative, mostra dopo mostra”.

Come funziona?

Prima di tutto è necessario registrarsi, inserendo sia una fotografia sia una breve descrizione di se stessi. Il passo successivo è segnalare se si è in cerca dell’anima gemella oppure di un’amicizia. In entrambi i casi si dovrà specificare se si preferisce visitare i luoghi di cultura con una donna oppure con un uomo, specificando la loro fascia d’età.

Grazie alla geo localizzazione, sarà possibile essere al corrente delle mostre più vicine, delle offerte culturali riservate agli amanti d’arte e i possibili compagni di viaggio.

Il Madre, unico museo italiano presente

Il Museo d’arte contemporanea Donnaregina (Madre) è, ad oggi, l’unico museo italiano ad essere presente in questa rivoluzionaria applicazione. Parigi, New York, Londra e ora Napoli. Un grande riconoscimento, dunque, motivato dagli ottimi risultati conseguiti dal museo napoletano sia a livello artistico sia per la partecipazione e la comunicazione in ambito digitale.

Siete pronti anche voi ad utilizzare Muzing, l’app culturale del futuro.

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.