camorra: figlio del boss
camorra: figlio del boss
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A Napoli, il figlio di un boss della camorra si schiera ferocemente contro il padre e chiunque conduca una vita da camorrista, invitando le vittime a reagire e a sporgere denuncia

Sembra di tornare ai tempi di Peppino Impastato, figlio del mafioso Luigi, icona della lotta contro la criminalità organizzata.

Antonio Piccirillo,figlio del boss Rosario, in una manifestazione pubblica a piazza Nazionale, Napoli, con circa 300 presenti, dichiara la sua completa avversione alla vita da camorrista, schierandosi apertamente contro il padre e profondendo solidarietà e coraggio a coloro che si trovano nella sua stessa situazione ma non hanno la forza di reagire.

Le dichiarazioni del giovane

Il giovane Antonio invita alla ribellione e all’avversione totale per chi fa questo tipo di scelte, rivolgendosi in primis a  chi è costretto a vestire i suoi panni:” Voglio infondere un messaggio positivo a tutti noi ‘figli di’, che se non facciamo qualcosa per i nostri genitori loro non faranno nulla per noi. Ci hanno reso la vita difficile, quasi impossibile” Dobbiamo essere forti, dobbiamo essere veri e dobbiamo costruire qualcosa per il nostro futuro. Perché i nostri genitori ci hanno solo creato dei disagi esistenziali enormi e i figli dei camorristi non vivono bene”

Rosario Piccirillo è attualmente detenuto alla casa circondariale di Tolmezzo. Antonio prosegue invitando ad amare i proprio genitori sempre, ma riuscendo ad essere lucidi e a prendere strade diverse:”la vita da camorrista non paga mai”.

La manifestazione anti camorra

Il corteo si è tenuto nella stessa area dove venerdì scorso è avvenuta la sparatoria in cui sono rimasti gravemente feriti un pregiudicato, bersaglio dell’agguato, e una bimba di quattro anni, colpita per errore da un proiettile che le ha trapassato un polmone, mentre passeggiava con la nonna. I tifosi azzurri hanno già mostrato la loro vicinanza allo stadio San Paolo in Napoli Cagliari, con uno striscione che recita: “Noemi non mollare”