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Il Napoli pareggia con l’Inter nella partita di ritorno della semifinale di Coppa Italia e si qualifica per la finale

Dopo 97 giorni il Napoli torna in campo, l’avversario è l’Inter di Antonio Conte. Finale di Coppa Italia guadagnata dai partenopei, che dopo essere andati in svantaggio grazie ad un rocambolesco gol di Eriksen, riescono a trovare il pareggio con un gol di Mertens che entra nella storia del club siglando la rete numero 122. Miglior marcatore di sempre!

La condizione atletica e tecnica dei calciatori non all’altezza, ovviamente comprensibile, ed un San Paolo giustamente vuoto non hanno aiutato a rendere la partita uno spettacolo godibile.
Prima frazione di gara che si chiude con il Napoli in difficoltà che, essendosi trovato subito sotto di un gol, ha dovuto fare la partita per agguantare il pareggio arrivato al 41′.

Nel secondo tempo ritroviamo in campo un’ Inter arrembante alla ricerca della rete qualificazione e un Napoli che, grazie ad una ottima organizzazione difensiva ed un super Ospina, riesce a mantenere il risultato sull’ 1-1 permettendo alla compagine guidata da Rino Gattuso di accedere alla finale di Roma.

Finale che si giocherà tra quattro giorni, il 17 giugno, contro la rivale di sempre: la Juventus. I bianconeri non sono apparsi brillantissimi contro un Milan rimasto in 10, ma ovviamente la vecchia signora nelle partite importanti è sempre difficile da battere.
Il Napoli è di conseguenza chiamato ad un’impresa che di fatto vorrebbe dire qualificazione certa in Europa League e riportare il trofeo a Napoli, che manca dal 2013.

Le Pagelle

Ospina 8
Inizia male, anzi malissimo. Distratto, forse complice una leggera deviazione sul calcio d’angolo di Eriksen, ma si rifà alla grande con tre parate e dando il via all’azione del pareggio.

Di Lorenzo 6
Partita ordinata per il terzino destro partenopeo che non si fa impensierire da Young. Se dobbiamo trovare un difetto nella sua prestazione è sicuramente il liscio che ha tratto in inganno Ospina sulla rete interista.

Maksimovic 8
Migliore in campo insieme ad Ospina. Partita sontuosa del serbo che blocca le avanzate interiste e sul finale si dimostra vero padrone dell’area  spazzando praticamente tutti i palloni crossati.

Koulibaly 7,5
Ritorna benissimo in campo. E’ autore di una partita attenta senza sbavature. Un muro posto sulla linea dell’area del Napoli scalfito soltanto da un Lukaku fisicamente devastante.

Hysaj 5
Un Candreva così pericoloso non lo si vedeva dai tempi della Lazio. L’esterno italiano gli è andato via troppo volte e con troppa facilità. Veramente pessimo.

Elmas 5
Inesistente. Quelle poche volte in cui è stato chiamato in causa non mette in mostra le sua qualità collezionando solo passaggi sbagliati.

Demme 6,5
Solita partita dell’italo-tedesco che sbaglia poco, recupera molti palloni e un fondamentale equilibrio alla squadra. È la colonna portante di questo Napoli, insostituibile.

Zielinski 5,5
Partita in sordina con troppi appoggi sbagliati e pochi strappi pericolosi. Da uno con le sue qualità ci si aspetta di più.

Insigne 7
Serve l’assist per il gol a Mertens e si dimostra l’uomo più pericoloso del Napoli cercando la conclusione con continuità verso la porta difesa da Handanovic.
Ovviamente la condizione non è delle migliori ma è un ottimo inizio per il capitano.

Mertens 7,5
Gol che vale la qualificazione e record di marcature nella storia del Napoli, una sola parola per descriverlo: Decisivo.

Politano 5
Come disse Gianni Brera ad un giovane e ancora molto acerbo Gigi Riva: “un mancinismo così ostinato lo si può apprezzare solo in un fuoriclasse“. Riva lo diventò, Politano non lo è, e forse, non lo sarà mai.

Fabian Ruiz 6
Entra bene in partita con grande voglia e cattiveria. Niente di concreto ma un atteggiamento del genere non guasta mai.

Milik S.V.
Callejon S.V.
Allan S.V.
Younes S.V.

Inter

Handanovic 6
Sei politico per lui. Mai chiamato seriamente in causa dal reparto offensivo del Napoli e esente da colpe sul gol di Mertens.

Bastoni 5
Mertens lo fa ammattire ed in fase di impostazione è inguardabile. Il ragazzo è giovane, ma la strada da fare è ancora lunga.

Skriniar 6
L’Inter non rischia mai seriamente (se non quando Bastoni decide di impostare) ed il merito è anche suo.

De Vrij 6
Stesso giudizio di Skriniar anche se l’ammonizione presa era evitabile e poteva costargli caro.

Young 5,5
In fase offensiva non riesce a dare il meglio di se ma in difesa riesce a respingere con facilità le avanzate di Politano. Probabilmente andava espulso ma la sua prestazione nel complesso è abbastanza buona.

Barella 5
È stato invisibile, il grande lavoro di recupero palla e di sacrificio che Conte gli chiede è difficile da applicare subito dopo 3 mesi di stop, dato che si ha bisogno di polmoni e grande fisicità, ma comunque si poteva fare di più.

Brozovic 5,5
Il regista nerazzurro sbaglia troppo e non fa emergere nemmeno le sue qualità con il tiro da fuori. Un giocatore tecnico come lui in queste partite molto tirate deve saper fare la differenza.

Eriksen 7
Inizia benissimo con un gol, ma naturalmente il ritmo delle sua partita va calando, è pericoloso altre due volte in cui trova sempre un ottimo Ospina a chiudergli lo specchio della porta

Candreva 6,5
Una delle migliori partite di Candreva, ma la maggior parte del merito va però ad un Hysaj che funge da birillo. Trova una buona conclusione in area che però un sontuoso Ospina ribatte.

Martinez 5
Il toro questa sera è apparso più come un mite vitello che non spaventa nessuno. Davvero un fantasma.

Lukaku 6
Tiene palla e fa salire la squadra, il suo strapotere fisico è sempre una spina del fianco. In fase conclusiva però è mancato troppo.

Sanchez 6
El Nino” è sempre un giocatore temibile ed anche questa volta ha fatto correre qualche brivido lungo la schiena dei napoletani.

Moses S.V.
Sensi S.V.
Biraghi S.V.
Ranocchia S.V.

 

Salvatore Monaco