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Distribuisce la spesa in piazza, poi chiederà il conto

Già a fine marzo il Procuratore Nazionale Antimafia Federico Cafiero De Rhao, aveva lanciato l’allarme: “Si nota come in Campania vi siano messaggi e video di camorristi che offrono pasta e generi alimentari per dimostrare la capacità di sostenere le fasce deboli”

Da giorni ormai tra i vicoli dei Ventaglieri e dei Quartieri Spagnoli, come in altri quartieri di Napoli, è partita una vera è propria “gara di solidarietà” per aiutare chi è più in difficoltà.
Spese solidali sono state organizzate in tutti i quartieri grazie al lavoro delle Municipalità e del Comune che hanno reso organico il lavoro di raccolta fondi e cibo e smistamento a domicilio.

Un’organizzazione capillare che coinvolge gli assistenti sociali del Comune e le segnalazioni di chi è in difficoltà. Una macchina silenziosa che sopperisce a un momento che per molti sta diventando drammatico.
In questa rete di solidarietà, il rischio è che si annidi anche il sottobosco dell’illecito.

La denuncia parte dall’Assessore Marcello Cadavèro della II Municipalità di Napoli

Marcello Cadavèro è in campo in prima linea per la raccolta e la consegna degli alimenti nel centro storico di Napoli, non solo come assessore ma anche come attivista come attivista, insieme a tanti volontari.

Studenti, professionisti, disoccupati, mamme, sono in tanti ad aver messo le proprie braccia al servizio della comunità. “In questo momento in tantissimi si sono attivati per sopperire al problema della sussistenza alimentare e in generale delle persone che vivono in città. – racconta l’assessore – Se da un lato abbiamo associazioni accreditate e volontari accreditati, in maniera tracciata, dalle donazioni alle consegne, dall’altro non sappiamo se succede ovunque lo stesso: guardando al passato sappiamo che è proprio in queste emergenze che le associazioni criminali e chi vuole far pesare un certo controllo del territorio, si fa avanti in questo modo, aiutando, regalando e un domani venendo a chiedere il saldo”.

Non solo le fasce più povere sono esposte, ma anche le imprese

Emilio Alfano, Presidente Confapi Industri Campania, in un’intervista ha dichiarato: “Dove non arriva lo Stato, sta arrivando la criminalità, sempre pronta a dare l’ossigeno necessario”.

A causa della lungaggine burocratica, della lentezza della macchina dello Stato, il rischio di infiltrazioni camorristiche nell’apparato economico diventa concreto,  evidenzia Alfano: “ E’ una forma di fidelizzazione che sta dietro gli aiuti di questa gente legata ad ambienti poco puliti, che offre liquidità immediata rispetto alle promesse dello Stato”.
Le banche stanno trovando rivoli di difficoltà alle richieste di piccoli imprenditori per i famigerati 25mila euro. La cassa integrazione è ancora un miraggio, così come le risorse annunciate e mai arrivate”.

La camorra conosce il territorio e sa sfruttarne le fragilità

Il Presidente Alfano sottolinea come i clan possano alimentare i propri business in questi momenti in settori strategici: “ Non penso solo agli aiuti che hanno dato in alcuni territori alle famiglie in difficoltà, ma anche ai settori economici funzionanti come quello ortofrutticolo, della grande distribuzione agroalimentare o dei rifiuti speciali, in cui investono e che ora sono ancora più strategici.

 

Francesco Manca