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Morto il tabaccaio colpito sul viso nella stazione metropolitana di Chiaiano a Napoli
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Dopo quasi un mese dall’aggressione subita, il tabaccaio Ulderico Esposito è deceduto in queste ore

Il tabaccaio napoletano, colpito con un pugno in testa lo scorso mese, è deceduto questa mattina dopo lunghi giorni di agonia.

L’uomo fu un colpito da un richiedente asilo nigeriano nella stazione metropolitana di Chiaiano nel capoluogo campano

La ricostruzione dell’accaduto

Il tabaccaio rimasto ucciso si chiamava Ulderico Esposito, il 9 giugno fu colpito con un pugno al volto da un uomo di 36 anni che era stato invitato dal commerciante a spostarsi dall’ingresso della sua ricevitoria all’interno della stazione metropolitana di Chiaiano.

Qui scattò qualcosa nell’uomo e senza motivi colpì il commerciante e, viste le gravissime condizioni, fu trasportato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Cardarelli di Napoli.

L’immigrato venne arrestato con l’accusa di aggressione e lesioni gravi.

Non si sono fatte attendere le reazioni politiche, Matteo Salvini su Facebook ha commentato così l’accaduto:

“Il tabaccaio aggredito a Napoli da un richiedente asilo nigeriano è morto: era successo lo scorso 9 giugno e grazie al Decreto Sicurezza l’immigrato sarebbe stato rispedito a casa. Ora è in carcere e speriamo in una pena esemplare. Quando rimetterà il piede fuori da galera, tra molti anni, sarà subito espulso.”

La solidarietà dei colleghi

Già subito dopo l’accaduto non si erano fatte attendere le reazioni dei colleghi e di altri commercianti, stufi delle continue aggressioni e rapine che subiscono.

All’epoca fu proprio il presidente della Fit, Federazione italiana tabaccai, Francesco Marigliano, a darne notizia.

Questo, purtroppo, è solo l’ultimo episodio di una lunga serie e questa volta ci è scappata la tragedia. I cittadini e i negozianti chiedono maggior sicurezza, sarà la volta buona? Ci sarà un maggior ascolto delle richieste dei cittadini sempre più insicuri nelle proprie città?

 

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Nato a Napoli nel 1983, Francesco De Fazio consegue, con lode, la laurea magistrale nel 2012 in “Comunicazione pubblica e d’impresa” presso l'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2013, presso lo stesso ateneo, si specializza come “Esperto nell’orientamento scolastico, universitario e professionale”. Nel 2011 ha svolto un tirocinio presso l’Ufficio stampa del Provveditorato alla Opere Pubbliche Campania e Molise, ma la passione del giornalismo continua nel corso degli anni continuando a scrivere per vari giornali online. L’esperienza più significata inizia nel giugno 2012 dove lavora presso il Servizio di Orientamento e Tutorato del Suor Orsola Benincasa. In qualità di Consulente all’Orientamento ha svolto attività di: consulenza e colloqui di orientamento didattico e professionale, promozione di Ateneo, gestione social network, tutor d’aula.