Arma dei Carabinieri
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La grande arte si sposa con l’impegno quotidiano dei Carabinieri

Fino al 31 ottobre al Palazzo Reale di Napoli sarà possibile visitare la mostra delle tavole del Calendario Storico dell’Arma 2020 dal titolo “Gli eroi del quotidiano“.

Mimmo Paladino per l’Arma dei Carabinieri, testi di Margaret Mazzantini”, organizzata dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri in collaborazione con la Direzione Regionale Musei Campania e col Palazzo Reale di Napoli.

L’esposizione, inaugurata oggi, concorre a celebrare il centenario della nascita del Vice Brigadiere Medaglia d’oro al Valor Militare “alla memoria” Salvo D’Acquisto, nato e sepolto nel capoluogo partenopeo.

Nelle sale sono esposti otto pannelli ritraenti le pagine del Calendario storico 2020, ad opera del maestro Mimmo Paladino, sei sculture equestri in polistirolo richiamanti il tema del “paginone centrale” del calendario sulla carica di Pastrengo, e un pannello incentrato sulla vita di Salvo D’Acquisto realizzato dallo stesso artista.

A prestare il loro estro per l’edizione 2020 del Calendario sono stati l’artista di transavanguardia Mimmo Paladino, tra i massimi pittori e scultori italiani contemporanei, che ha visto le proprie opere esposte in musei internazionali come il Metropolitan Museum di New York, e Margaret Mazzantini, scrittrice di fama mondiale e vincitrice di numerosi premi tra cui lo “Strega” e il “Campiello”.

Il Calendario 2020, che commemora il centenario della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Bandiera dell’Arma, narra l’impegno quotidiano dei Carabinieri per le comunità. Si è trattato di un calendario “narrativo”, da leggere, che ha raccontato del quotidiano eroismo dei carabinieri, attraverso le tavole realizzate dall’artista Mimmo Paladino, che illustrano e accompagnano i toccanti testi scritti da Margaret Mazzantini, che con la sua prosa incisiva ha trasformato vicende reali, raccontando in forma letteraria per ogni mese un episodio tratto da reali servizi dei militari dell’Arma.

Attraverso l’arte di Mimmo Paladino e la scrittura di Margaret Mazzantini si ripercorrono scene di quotidiana straordinarietà, che vogliono raccontare la solidarietà e l’attenzione verso il prossimo con cui ogni militare dell’Arma tutti i giorni, in Italia e all’estero, svolge il proprio servizio.

Storie di ordinario eroismo, cifra distintiva del Carabiniere, che fanno comprendere a pieno lo spirito di servizio con cui donne e uomini in uniforme affrontano silenziosamente quello che molti di loro stessi definiscono la loro missione, ovvero la tutela delle fasce più deboli e vulnerabili della società. Atti di ordinario valore che affondano le radici nella storia dell’Istituzione.

L’originalità è dettata dalla ricchezza inventiva delle opere del Maestro Paladino, che in queste rappresentazioni, di fatto, pur all’interno del suo consolidato linguaggio artistico, propone soluzioni e invenzioni nuove, rendendo unica questa esposizione.

Immergendosi in questa mostra si viene subito attratti dalla prodigiosa forza comunicativa di Paladino, capace con pochi tratti che trascinano in un caleidoscopio di colori, di restituire, senza nessuna intermediazione, l’intimità delle grandi emozioni.

Il suo tratto è un messaggio universale, capace di superare la pura rappresentazione per diventare evocazione che attraverso una figurazione iconica diventa raffigurazione emozionale.

Con i suoi Carabinieri a tratti compiutamente delineati, a volte stilizzati, ma sempre riconoscibili, riesce a raccontare gli stati dell’anima, dal dolore alla sorpresa, dal sacrificio alla straordinaria gioia del servizio, come nella fastosità elegante del Carosello.

La sua rappresentazione del Carosello dei Carabinieri con la declinazione di tinte nitide, mantiene l’equilibrio e il senso austero della cerimonia, coniugandoli con la sinuosità garbata ed armonica delle forme dei cavalli.  La lucentezza dei colori è capace di restituire all’osservatore il ricordo dello sguardo attonito del bambino di fronte alla regalità della cerimonia.

Le sculture riprendono il Carosello, rappresentazione storica della carica di Pastrengo del 1848, epica battaglia in cui un drappello di Carabinieri a cavallo, per difendere e salvare Re Carlo Alberto, si diresse senza indugio contro il nemico, maggiormente armato e numeroso, sconfiggendolo.

Sono strumenti di comunicazione che esprimono la carabinierità, l’essenza della nostra istituzione: e quest’anno l’abbiamo espressa attraverso gocce di colore e parole che toccano l’anima”: con queste parole il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Gen. C.A. Giovanni Nistri, aveva presentato il Calendario Storico 2020.