Ricorre oggi il 180esimo anniversario della linea ferroviaria Napoli-Portici (fonte Le Strade dell'Informazione)
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La Napoli-Portici, primo tratto di linea ferroviaria in Italia, fu inaugurata ufficialmente il 3 ottobre del 1839, alla presenza del re Ferdinando II delle Due Sicilie

Per celebrare degnamente questo importante avvenimento, si terrà una cerimonia nella stazione Portici-Ercolano sabato 5 ottobre, alle ore 12,15, presenziata dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

La visita di Mattarella per l’anniversario della Napoli-Portici

Il Capo dello Stato torna in Campania nel giro di pochi giorni. Dopo aver ricevuto il 21 settembre a Villa Rosebery il Capo di Stato della Germania, Frank Walter Steinmeier, ed aver preso parte, il 28 settembre, ad un evento della Federazione Nazionale Cavalieri del Lavoro al Palazzo Reale di Napoli, Mattarella sarà a Portici nella mattinata di sabato 5 ottobre.

Motivo di questa nuova visita le celebrazioni per i 180 anni dall’inaugurazione della linea ferroviaria Napoli-Portici. Insieme al Capo dello Stato, saranno presenti, in questa ricorrenza, il Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Paola De Micheli, ed il Presidente di Fondazione Ferrovie dello Stato nonché Amministratore Delegato dello stesso gruppo, Gianfranco Battisti.

Il primo segmento di un’ampia rete ferroviaria

La Napoli-Portici rappresenta il più antico tratto di linea ferroviaria presente in Italia. Quando tale segmento fu inaugurato, il 3 ottobre 1839, l’Italia ancora non esisteva in qualità di paese unito. Napoli ed il Sud erano governati, infatti, dai Borbone. Fu proprio alla presenza del re Ferdinando II delle Due Sicilie che avvenne il taglio del nastro di questa importante infrastruttura. Lo stesso sovrano, insieme alla sua famiglia, prese parte al primo convoglio che partì da Portici in quanto la stazione di Napoli non era ancora del tutto completata.

Mattarella sarà presente alla cerimonia di sabato 5 ottobre per i 180 anni della Napoli-Portici (fonte AVLive)

Il progetto di questa infrastruttura era stato redatto dall’ingegnere francese Armando Giuseppe Bayard. In realtà, la tratta rappresenta la prima parte di una rete che si estese successivamente sino a Nocera Inferiore, con una diramazione in direzione di Castellammare di Stabia, all’altezza della città di Torre Annunziata.

La giornata storica del 3 ottobre 1839

Il primo convoglio, che partì il 3 ottobre 1839, fu composto da 8 vagoni e trainato dalla locomotiva “Vesuvio”, di produzione inglese. Molte furono le autorità e gli ospiti che insieme al re ed alla sua corte vissero l’emozione del primo viaggio ferroviario sul suolo italiano, tra cui un folto contingente militare formato da ufficiali, artiglieri, marinai e fanti. Il pittore Salvatore Fergola, inoltre, immortalò in un celebre dipinto questa giornata storica per Napoli e per l’Italia.

La linea Napoli-Portici può essere considerata come una dimostrazione della grande sensibilità che i Borbone avevano verso il proprio popolo che, difatti, mostrò di gradire la creazione di tale infrastruttura. Si calcola, infatti, che nel giro di un mese dalla data di inaugurazione, si registrarono oltre 85 000 passeggeri sui treni percorrenti la tratta.

Dalla linea Napoli-Portici alla nascita della fabbrica di Pietrarsa

Infine, la Napoli-Portici diede un notevole impulso alla realizzazione della prima industria ferroviaria italiana: l’Officina di Pietrarsa, che nacque dalla conversione di una preesistente fabbrica di artiglieria. Nel sito, non più funzionante a livello industriale, è visitabile oggi un interessante museo contenente locomotive, vagoni ed altri mezzi prodotti qui sino alla data di chiusura del 1905.

Nato a Taranto nel 1986, Angelo Zito frequenta il liceo classico conseguendo la maturità classica nel 2005 con il punteggio di 97/100.  Nel 2009 consegue con il massimo dei voti il titolo di Dottore in Conservazione dei beni culturali dell'Università presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2011, presso lo stesso ateneo e con il medesimo esito, il titolo di Dottore Magistrale in Archeologia. Nel mese di aprile 2018 conseguirà il Diploma di Specializzazione in beni archeologici, titolo equipollente al dottorato di ricerca, necessario per l'accesso ad incarichi professionali presso il Mibact. Membro dello staff direttivo dell'Associazione culturale Heracles 2015, giornalista pubblicista dal maggio 2017, attualmente collabora con Il Giornale Off, approfondimento culturale online del quotidiano milanese.