Napoli - via Toledo
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Un 6 e 7 giugno da ricordare a Napoli per le riaperture di tanti negozi e la speranza di poter presto tornare alla piena normalità

I Decumani e i Quartieri Spagnoli, questo weekend, sono stati presi letteralmente d’assalto da napoletani ansiosi di ricominciare a vivere appieno nuovamente. 

Riaperti tanti negozi al Centro Storico di Napoli 

Lungo i Decumani e i Quartieri Spagnoli, nei pressi di via Toledo, sono stati tantissimi i partenopei che hanno invaso le strade e i negozi. Sempre con grande attenzione al distanziamento sociale e indossando le mascherine, così come previsto dalla vigente normativa. 

Si era iniziato il 6 con un flash mob organizzato dai commercianti dei Quartieri Spagnoli, per far comprendere a tutti che si sta ricominciando sul serio. 

Un grande aiuto è stato dato dal Comune che ha concesso l’occupazione di più spazio comunale, adibito al posizionamento di nuovi tavolini. 

Così da cercare di sopperire in qualche modo alla riduzione dei posti, dovuta al distanziamento sociale

Mancano i turisti, questo è vero, ma arriveranno anche loro. 

Manifestazioni per ricordare per George Floyd

Sabato e domenica sono stati anche giorni che i napoletani hanno utilizzato per chiedere giustizia per George Floyd, l’afroamericano morto per mano di un poliziotto a Minneapolis (USA). 

Alcuni dei partecipanti a queste manifestazioni hanno indossato una mascherina molto speciale, recante la scritta ‘I can’t breathe‘ (in italiano, non posso respirare), la frase ormai celebre pronunciata da Floyd prima di morire soffocato. 

Le parole di Luigi De Magistris

Proprio questi importanti avvenimenti sono stati oggetto di un commento, sulla sua pagina Facebook, da parte del Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris: “È bello rivedere Napoli con tanta gente in strada. Legami sociali ed umani che si riannodano, vite che si incontrano. Anche caos, è vero, ma non è più come prima, ci vuole tempo e pazienza. L’economia e il lavoro soffrono, i servizi sono in affanno, ma sento il ritmo giusto nella nostra città. Napoli è viva. Napoli sta ricominciando a sprigionare la sua energia, sono certo che sarà un crescendo di risultati.

Belle anche le due manifestazioni politiche contro i disastri ambientali provocati da una politica assente che si nutre di propaganda e lanciafiamme e contro il razzismo a seguito del brutale assassinio di George Floyd.

C’è sete di fratellanza e giustizia sociale. La città che è stata così responsabile ad affrontare l’epidemia sanitaria vuole ora ritornare ad abbracciarsi. I napoletani adesso debbono liberare le forze per affrontare la crisi economica e sociale. Attraversando la città ho visto che le occupazioni di suolo pubblico stanno andando nel verso giusto però non dobbiamo dimenticare che i titolari delle attività commerciali ci devono dare una mano, devono garantire più pulizia e decoro negli spazi di loro competenza”.

Parole cariche di speranza e di voglia di ricominciare. Voi cosa ne pensate?