A breve l’Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro (Anpal) pubblicherà il bando di concorso per il reclutamento di circa 6.000 navigator
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A breve l’Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro (Anpal) pubblicherà il bando di concorso per il reclutamento di circa 6.000 navigator. Altri 4.000 posti verranno assegnati tramite appositi bandi regionali. Per un totale di 10.000 nuovi posti di lavoro per i giovani laureati

Aggiornamento 18/02/2019

Navigator come fare domanda ? ANPAL ha rilasciato un comunicato in cui afferma che, non appena ci saranno novità sull’iter di presentazione della domanda, esse saranno inserite sul sito http://www.anpal.gov.it/Pagine/default.aspx. Qui saranno specificati nel dettaglio i requisiti e le modalità per inoltrare la richiesta.

La nuova figura professionale sarà impiegata nei centri per l’impiego così come stabilito nel decreto sul Reddito di cittadinanza. Secondo quanto previsto dal Governo, infatti, i navigator fungeranno da supporto e controllo per tutti coloro che firmando il Patto per il lavoro con il centro per l’impiego beneficeranno del reddito di cittadinanza. A primo avviso potrebbe sembrare una buona notizia, purtroppo, però il bando a cui starebbe lavorando l’Anpal, prevede soltanto un contratto a tempo determinato. Insomma, si parla ancora di precarietà per tanti giovani che hanno dedicato tanto tempo ed energie allo studio ma che nel nostro Paese sono sempre meno tutelati.

Quali sono i requisiti per accedere al concorso?

Come anticipato nel totale i posti a disposizione ci saranno circa 10.000 di cui: 6.000 unità verranno assunte direttamente dall’Anpal mentre altri 4.000 saranno su base regionale.

Potranno partecipare alla selezione tutti i candidati in possesso di una Laurea magistrale o di altro Titolo equipollente nelle seguenti materie:

  • Giurisprudenza;
  • Economia;
  • Scienze Politiche;
  • Sociologia;
  • Psicologia;
  • Scienze della Formazione.

I candidanti che parteciperanno alla selezione dovranno dimostrare:

  • di possedere una conoscenza approfondita tecnica e giuridica della normativa vigente in merito a benefici, incentivi e sussidi di disoccupazione (compresa quella regionale e territoriale);
  • di essere in grado di valutare le competenze professionali del beneficiario del reddito di cittadinanza, al fine di redigere un’adeguata relazione sulle sue competenze;
  • di conoscere le dinamiche del mercato del lavoro, così da essere in grado di incrociare domanda ed offerta di lavoro.

Infine, quale ultimo requisito per poter accedere al concorso è previsto che il candidato abbia maturato un’esperienza di 4 anni nel settore delle consulenza per il lavoro. Su quest’ultimo punto, tuttavia, non si hanno conferme; per maggiori approfondimenti, dunque, bisognerà aspettare l’uscita ufficiale del bando che avverrà con molta probabilità sulla pagina istituzionale dell’Ente http://www.anpal.gov.it.

Come si svolgerà la selezione e quale trattamento economico spetterà ai vincitori?

L’urgenza del Governo di coprire queste posizioni, fa presumere che l’iter di selezione si svolgerà velocemente. Il concorso sarà per titoli e per colloquio; verranno assegnati dei punteggi in base alle esperienze maturate e ai titoli di studio posseduti. Durante il colloquio i candidati dovranno dimostrare di essere in possesso di tutti i requisiti richiesti dal bando di partecipazione. Ai vincitori di concorso verrà offerto un contratto a tempo determinato, con scadenza biennale. Nelle intenzioni dello Stato, però, c’è la volontà di stabilizzare la posizione lavorativa di tutti i neo assunti, una volta che il loro contratto di collaborazione volgerà al termine. Infine, per la suddetta figura lavorativa è prevista una retribuzione annuale lorda di 30mila euro (circa 1.700/1.800 netti al mese, esclusi i contributi), nella bozza di progetto, inoltre, si parla anche della possibilità di prevedere un premio per ogni beneficiario del reddito di cittadinanza che viene assunto, al momento però non ci sono conferme.

Mi chiamo Benedetta Greco, nel 2013 mi sono laureata in giurisprudenza, presso l'università Federico secondo di Napoli, con tesi sulla definizione di terrorismo in diritto internazionale (di cui vado molto fiera). Ho collaborato come praticante avvocato abilitato per diversi Studi legali e nel 2016 dopo tre anni di gavetta ho superato con successo l'esame di abilitazione alla professione forense. Le mie esperienze professionali si estendono anche al piano della didattica: nel 2014 ho diretto dei moduli riguardanti la “Legislazione commerciale” e “ Legislazione fiscale” nell'ambito di un corso sui “Requisiti professionali per il commercio” nonché un modulo sui “Riferimenti normativi e legislativi in ambito socio sanitario” rientrante nel corso di studi per l’acquisizione dell’attestato di Operatore socio sanitario.