Nuova scoperta, in Spagna, riguardante la storia degli uomini di Neanderthal (fonte La Repubblica)
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I Neanderthal erano ominidi dotati di una spiccata capacità tecnico-artigianale. E’ ciò che emerge da un recente interessante ritrovamento archeologico avvenuto in Spagna

Si tratta di un artiglio di aquila, scoperto nel sito catalano di Cova Foradada di Calafell, situato a metà strada tra le città di Barcellona e Tarragona, utilizzato come pendaglio di una collana.

Origine dei Neanderthal

L’uomo di Neanderthal è una delle specie di ominidi più note della storia, il cui nome si lega al primo sito in cui fu documentata, nel 1856, dagli archeologi: la valle di Neander, nei pressi di Dusseldorf, in Germania. La sua diffusione, grazie a successive ricerche, è stata poi riscontrata in varie regioni europee e nel Vicino Oriente; area, quest’ultima, in cui si sarebbe ibridata, secondo studi di genetica, con quella dei Sapiens, considerabili come i primi veri e propri esseri umani.

La scoperta di Cova Foradada

In una grotta situata a Cova Foradada di Calafell, località della Spagna a pochi chilometri dalla costa catalana, è emerso, di recente, un particolare rinvenimento: un artiglio di aquila, usato come pendente di una collana ornamentale: secondo gli archeologi, l'”ultima dei Neanderthal”, in quanto molto vicina, come datazione (40 000 anni fa), alla scomparsa della specie.

Gli uomini di Neanderthal, abili artigiani del Paleolitico (fonte Huffington Post)

Su quest’ultima circostanza, il dibattito tra gli studiosi è ancora aperto e si allarga inevitabilmente anche al campo scientifico. Se, da un lato, si ipotizza una fine dei Neanderthal provocata da un evento antropico, come ad esempio una razzia compiuta dai Sapiens, dall’altro non si esclude che il tutto debba ricondursi a fattori naturali. A tal proposito, una recente teoria sostiene che queste creature, in virtù di un’intrinseca debolezza a livello molecolare, non sarebbero riuscite a resistere ad una significativa alterazione del campo magnetico della Terra.

Ornamento di un uomo molto influente

Ritornando al curioso reperto di Cova Foradada, esso costituisce una significativa testimonianza della notevole abilità dei Neanderthal nell’artigianato. L’artiglio di aquila ha mostrato agli scopritori una serie di incisioni superficiali (per la precisione 12), che non sembrano frutto di eventi accidentali, come ad esempio il semplice calpestamento. Il reperto, infatti, sarebbe stato lavorato in una sorta di laboratorio-officina per poi essere destinato ad un impiego ornamentale. Il destinatario nonché possessore di questa collana era sicuramente un uomo molto influente e rispettato nella sua comunità di appartenenza.

Una classe di artigiani molto attiva…

Proprio come succede ancora oggi, già in ere lontane gli ominidi avevano acquisito una straordinaria capacità di modellare ossa e denti di animali, ispirandosi forse a determinate simbologie di carattere religioso. Nel caso del sito di Cova Foradada, tra l’altro, le aquile non dovevano essere molto diffuse 40 000 anni fa; un dato, questo, che presuppone la messa a punto di tecniche specifiche per la loro cattura. A comprovare ulteriormente le abilità artigianali dei Neanderthal, contribuisce anche il rinvenimento di conchiglie perforate, usate dunque come vaghi di collana, nello stesso strato in cui è avvenuto il rinvenimento dell’artiglio.

Un dna (in parte) in comune…

In conclusione, la scoperta di tali capacità presso gli uomini di Neanderthal non deve affatto stupire. Secondo uno studio condotto da un’equipe californiana, guidata dal prof. Charles Langley, infatti, nei cromosomi degli attuali esseri umani si conserverebbero tracce del dna di questi antenati artigiani

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Nato a Taranto nel 1986, Angelo Zito frequenta il liceo classico conseguendo la maturità classica nel 2005 con il punteggio di 97/100.  Nel 2009 consegue con il massimo dei voti il titolo di Dottore in Conservazione dei beni culturali dell'Università presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2011, presso lo stesso ateneo e con il medesimo esito, il titolo di Dottore Magistrale in Archeologia. Nel mese di aprile 2018 conseguirà il Diploma di Specializzazione in beni archeologici, titolo equipollente al dottorato di ricerca, necessario per l'accesso ad incarichi professionali presso il Mibact. Membro dello staff direttivo dell'Associazione culturale Heracles 2015, giornalista pubblicista dal maggio 2017, attualmente collabora con Il Giornale Off, approfondimento culturale online del quotidiano milanese.