Neoesperience
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Neoesperience Cloud, è una piattaforma di e-commerce nella quale, grazie ad un’Intelligenza Artificiale, i suggerimenti per gli acquisti vengono fatti interpretando la componente psicologica ed emotiva degli utenti

Neoesperience Cloud prende il nome dalla sua azienda produttrice: la Neoesperience è una PMI italiana fondata nel 2006, dedita alla produzione di software destinati al mercato delle Digital Customer Experience. La sua innovativa piattaforma di e-commerce nasce per venire incontro a grandi società e gruppi imprenditoriali (tra questi Intesa SanPaolo, Moleskin, Benetton) che stanno cercando di consolidare le proprie posizioni di mercato conoscendo al meglio i desideri dei loro clienti. Per comprendere, infatti, del tutto i gusti delle persone che intendono fare compere, servono tecniche che ne scandaglino a fondo la psicologia: il machine ed il deep learning, a tale proposito, possono essere impiegate da Intelligenze Artificiali capaci di offrire un carnet di esperienze adattabili a ciascun utente.

Come funziona Neoesperience Cloud?

Neoesperience Cloud tiene conto, in primis, delle informazioni che vengono fornite dal cliente al momento della sua registrazione. Tra i dati che si richiede di inserire, vi sono nome, età, luogo di residenza o comunque di domicilio e una sorta di descrizione di sé stessi, con riferimento agli specifici interessi, passatempi e gusti personali. In questo modo, la piattaforma configura già un primo profilo dell’utente che, per quanto sommario, costituisce un primo step per monitorarne la personalità.

Una volta acquisite queste informazioni preliminari, Neoesperience Cloud verifica, attraverso l’Intelligenza Artificiale di cui è dotata, quanto gli interessi del cliente siano reali e con quale frequenza siano perseguiti. La piattaforma, in pratica, riesce a vedere il suo comportamento in base ai suoi touchpoint digitali: ovvero, quante volte usa il proprio smartphone per consultare determinati siti o utilizzare specifiche app. Nel linguaggio tecnico, questo processo è chiamato fingerprint: si tratta, cioè, della scia telematica che ciascuno, navigando in rete, lascia dietro di sé. Se un cliente, ad esempio, ha l’abitudine di usare il suo cellulare per approfondire la conoscenza di determinati prodotti visualizzati nella vetrina di un negozio (dai vestiti, ad esempio, alle automobili), tale fenomeno, opportunamente registrato da Neoesperience Cloud, contribuisce all’interpretazione generale della sua sfera interiore.

L’Intelligenza Artificiale che presiede al funzionamento di Neoesperience Cloud procede poi ad associare tutti i dati relativi alle azioni svolte dal cliente all’interno di uno spettro “psicografico”, ovvero uno schema predittivo della sua psicologia nel quale possono confluire ulteriori informazioni che ogni azienda iscritta alla piattaforma può fornire, come ad esempio l’adesione a programmi fedeltà, precedenti acquisti effettuati aderendo a specifiche offerte, ecc.

Una frase di benvenuto che predice il comportamento dell’utente…

Da questo mix di informazioni scaturisce così il profilo definitivo dell’utente il quale viene accolto, nel momento in cui accede a Neoesperience Cloud, con una frase di benvenuto che dovrebbe rispecchiare già le caratteristiche della sua personalità. Se questi, ad esempio, è incline ad effettuare acquisti in tempi rapidi, senza troppo badare all’entità della spesa, gli si presenterà uno slogan che lo incoraggerà a fare quante più compere possibili oppure, se è un soggetto più cauto e riflessivo, un motto che lo indurrà alla prudenza.

Con Neoesperience Cloud, dunque, il cliente ha a sua disposizione un amico di fiducia che, penetrando negli aspetti più nascosti della sua personalità, pensa soprattutto alla sua reale soddisfazione, andando al di là della mera convenienza.

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Nato a Taranto nel 1986, Angelo Zito frequenta il liceo classico conseguendo la maturità classica nel 2005 con il punteggio di 97/100.  Nel 2009 consegue con il massimo dei voti il titolo di Dottore in Conservazione dei beni culturali dell'Università presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2011, presso lo stesso ateneo e con il medesimo esito, il titolo di Dottore Magistrale in Archeologia. Nel mese di aprile 2018 conseguirà il Diploma di Specializzazione in beni archeologici, titolo equipollente al dottorato di ricerca, necessario per l'accesso ad incarichi professionali presso il Mibact. Membro dello staff direttivo dell'Associazione culturale Heracles 2015, giornalista pubblicista dal maggio 2017, attualmente collabora con Il Giornale Off, approfondimento culturale online del quotidiano milanese.