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Netflix: Sarà di quasi 8 miliardi la spesa complessiva che Netflix effettuerà entro la fine del 2018 per le sue nuove produzioni

Un’azienda in fortissima espansione, che aumenterà nel giro dei prossimi mesi gli investimenti per il suo pubblico su scala mondiale. Reed Hastings, uno dei fondatori di Netflix, ha annunciato all’evento promozionale “See what’s next” di Roma che la nota web tv americana giungerà entro la fine del 2018 a spendere una cifra complessiva di 8 miliardi per la produzione e la trasmissione di nuovi film, fiction e show.

Netflix Un successo su scala mondiale

Costituita nel 1997 a Scotts Valley, in California, da Reed Hastings e Marc Randolph con l’obiettivo iniziale di vendere e noleggiare semplici DVD, Netflix è oggi una realtà alternativa rispetto alle canoniche reti televisive, con palinsesti costantemente aggiornati in base ai gusti dei suoi numerosissimi utenti.

La web tv americana è visibile ormai in quasi tutto il mondo, se si pensa che solo in Cina, Corea del Nord e Siria la connessione è vietata per ragioni politiche e che i suoi programmi sono disponibili in 23 lingue.

Secondo quanto affermato da Hastings a Roma, le produzioni pianificate da casa Netflix per l’area europea, mediorientale ed africana sono raddoppiate rispetto al 2017.

Per circa un centinaio le riprese sono già cominciate da gennaio mentre nelle prossime settimane terminerà la scrittura per altri 50 titoli.  Dati considerevoli, giustificati dai tanti vantaggi offerti all’utenza: assenza di spot durante le trasmissioni, primo mese di prova gratuita, pacchetti disponibili anche per più schermi multimediali connessi (smart tv, tablet, smartphone), gestibili attraverso una specifica app e con zero penali in caso di disdetta dell’abbonamento.

L’offerta di Netflix per l’Italia

Per quanto concerne più nello specifico l’Italia, la quota degli abbonati a Netflix sarebbe giunta nel 2018 a quasi 800 000 sottoscrizioni. Un successo straordinario che, molto probabilmente, crescerà alla luce della nuova offerta elaborata dal duo Hastings-Randolph per gli spettatori del Bel Paese.

Molto attesa è l’uscita della seconda serie di Suburra, fiction tratta dal romanzo di Giancarlo De Cataldo e Carlo Bonini in cui, come nella prima, saranno raccontate vicende relative alla malavita romana ed ai suoi rapporti con la politica ed il Vaticano. Altra produzione interessante è “Baby”, scritta da un giovanissimo regista, Andrea De Sica, dove il leit motiv ricorrente sono i vizi dei cosiddetti “figli di papà” della Roma dei Parioli. Infine, per chi vorrà fare un salto indietro nel tempo, Netflix proporrà a breve “Luna nera”.

Protagonista di queste serie, ambientata nell’Italia del Seicento, è una ragazzina che, a causa di un’accusa di stregoneria, è costretta a fuggire dal proprio paese e a trovare rifugio presso una comunità di maghe capaci di svelarle il drammatico destino che l’attende.

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Nato a Taranto nel 1986, Angelo Zito frequenta il liceo classico conseguendo la maturità classica nel 2005 con il punteggio di 97/100.  Nel 2009 consegue con il massimo dei voti il titolo di Dottore in Conservazione dei beni culturali dell'Università presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2011, presso lo stesso ateneo e con il medesimo esito, il titolo di Dottore Magistrale in Archeologia. Nel mese di aprile 2018 conseguirà il Diploma di Specializzazione in beni archeologici, titolo equipollente al dottorato di ricerca, necessario per l'accesso ad incarichi professionali presso il Mibact. Membro dello staff direttivo dell'Associazione culturale Heracles 2015, giornalista pubblicista dal maggio 2017, attualmente collabora con Il Giornale Off, approfondimento culturale online del quotidiano milanese.