New Horizons esplora Ultima Thule, ai confini del Sistema Solare
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La Sonda NASA New Horizons ha raggiunto i confini del Sistema Solare e in queste ore sta esplorando un nuovo corpo celeste: Ultima Thule

Dopo Plutone è la volta di Ultima Thule: la NASA, grazie alla sonda New Horizons, continua il viaggio ai confini del Sistema Solare. New Horizons è partita dalla base di Cape Canaveral il 19 gennaio 2006. Nel 2007 ha raggiunto e studiato per alcuni mesi Giove ed il suo satellite Io, continuando poi la sua esplorazione dello spazio più profondo.

Nel luglio 2015, dopo un viaggio durato oltre nove anni, la sonda dell’ente spaziale americano ha raggiunto Plutone; grazie alle sue osservazioni il piccolo pianeta, assieme al suo satellite Caronte, è stato esplorato a fondo per la prima volta nella storia dell’umanità. Il viaggio della sonda spaziale non si è però ancora concluso.

New Horizons ha proseguito verso la fascia di Kuiper, una regione popolata da piccoli pianeti e da asteroidi. Oggi, una sorta di buon auspicio per il nuovo anno, New Horizons ha avuto un incontro ravvicinato con il suo nuovo obiettivo: Ultima Thule.

Cos'è Ultima Thule

Cos’è Ultima Thule?

Ultima Thule è un corpo celeste di forma irregolare e dimensioni estremamente ridotte: il suo diametro è stato stimato essere di circa 30 km. Si trova ad una distanza superiore ai sei miliardi e mezzo di km dal nostro pianeta, in un ambiente dove anche la luce del sole fatica ad arrivare e le temperature sfiorano lo zero assoluto. Scoperto dal telescopio Hubble nel 2014, è stato scelto come nuova meta della missione di New Horizons, poiché la sua composizione è rimasta pressoché immutata sin dalla nascita dei pianeti.

New Horizons ha raggiunto oggi il punto più vicino a Ultima Thule, passando a circa 3500 km di distanza dall’osservato speciale; la potente strumentazione a bordo della sonda della NASA servirà ad analizzare la composizione del corpo celeste e potrebbe fornire importantissime indicazioni sulla formazione dei pianeti. Le prime immagini di Ultima Thule potrebbero raggiungere la Terra già in serata; altre si aggiungeranno nei giorni successivi.

Dopo l’esplorazione di Ultima Thule per New Horizons il lavoro potrebbe non essere ancora terminato. L’obiettivo degli scienziati della NASA sarebbe infatti quello di creare un ulteriore sorvolo ad un nuovo corpo celeste, ancora più lontano di Ultima Thule, nel 2020.