Nikola Tesla Day
adv

Ogni 10 luglio, in diverse parti del mondo, si festeggia il Nikola Tesla Day. Perché questa festa? Chi era Tesla?

Nello Stato di New York (e in altre parti del mondo) si festeggia il Nikola Tesla Day. Pochi però sanno cosa riguardi.

Nikola Tesla

Incominciamo con il dire che si festeggi oggi la Giornata dedicata all’inventore naturalizzato statunitense perché nacque il 10 luglio del 1856 a Smiljan, all’epoca parte dell’Impero Austro Ungarico.

Nikola era di famiglia serba ma vivente in territorio croato ed ha avuto una vita molto travagliata e particolare. A tutto oggi, molte delle sue carte sono un mistero, come se il nostro sviluppo tecnologico non fosse riuscito a tenere il passo con questo straordinario inventore, che tanto ricorda il nostro Leonardo Da Vinci.

Statue_of_Nikola_Tesla_in_Niagara_Falls_State_Park (Fonte Wikipedia)

Vogliamo ricordare Tesla con alcune particolarità, poco note al grande pubblico.

Soprannomi vari e brevetti

Partiamo dai vari soprannomi  che lo scienziato ha avuto. È stato definito scienziato pazzo, il santo della moderna elettricità e l’uomo che ha inventato il XX secolo. Questi appellativi dimostrano come, nel corso della sua vita, Tesla sia stato sia ammirato che oltraggiato, stimato ma al tempo stesso considerato uno strampalato.

Bulbo di Tesla (Fonte Wikipedia)

Si può pensare tutto su di lui ma è innegabile che, nel corso della sua vita, Nikola Tesla abbia ottenuto 280 brevetti in 26 nazioni diverse (poco più di 100 solo negli USA).

Particolarità varie

Il suo nome è utilizzato, dal 1960, come unità internazionale per indicare la misura dell’induzione magnetica.

Conosceva diverse lingue: latino, italiano, francese, tedesco, serbo, croato, ungherese, inglese e ceco.

Era un’animalista convinto, prediligendo soprattutto i piccioni. Durante il suo periodo newyorkese, passava diverso tempo al giorno nel Central Park per nutrire i piccoli pennuti.

Sembrerebbe che per un piccione femmina, Nikola abbia provato un amore pari a quello che un uomo ha verso una donna. Inoltre, era un vegetariano convinto sia a causa del suo amore per gli animali sia perché riteneva i cibi vegetali migliori, per l’essere umano, della carne o del pesce.

Provava un fastidio quasi fisico per le persone obese ed era fissato per il numero 3 e per quelli divisibili per 3. Soffrì per la maggior parte della vita di insonnia, tanto da riuscire a dormine al massimo per due ore al giorno.

In un prossimo articolo vi parleremo delle invenzioni più bizzarre di Nikola Tesla.

Avatar
Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.