Nintendo frena la moda della nostalgia
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Nintendo annuncia di non avere in programma altre riedizioni di console classiche dopo quelle di NES e SNES

 

Viviamo un periodo di bulimia nostalgica, questo è sotto gli occhi di tutti. Il retrogaming, fino a qualche tempo fa pratica riservata ad una nicchia di gamers nostalgici, è diventato fenomeno di massa, quasi una vera e propria moda. Se ne sono accorte, ovviamente, anche le grandi case produttrici le cui creature sono, spesso, oggetto di questa venerazione da sindrome dell’età dell’oro: Nintendo è stata la prima a sfruttare questa tendenza, mettendo in produzione le versioni mini di NES e SNES, ma a ruota è stata seguita dalle varie Sega, Atari, Commodore e Sony. Proprio Nintendo, però, sembra intenzionata a non continuare a percorrere questa strada, almeno nel breve termine.

Game Boy Mini? No, grazie

Il successo di NES e SNES Mini è stato enorme, probabilmente oltre ogni aspettativa. Scontato, dunque, che cominciassero a girare voci su possibili riedizioni di altre storiche console della casa nipponica, come il Nintendo 64 o, soprattutto, lo storico Game Boy. Voci perentoriamente smentite dai vertici della grande N: nessuna console classica vedrà nuova luce nel breve o medio termine. Una doccia fredda, dunque, per tutti gli amanti del retrogaming, già pronti con le mani nel portafogli per acquistare la possibilità di rivivere altre vecchie glorie della loro gioventù videoludica.

Nintendo, stop alla produzione

Non solo non sono in programma riedizioni di altre console: Nintendo dice basta anche alla produzione di quelle già in commercio. Lapidarie le parole del presidente di Nintendo of America, Reggie Fils-Aimé: “Siamo stati molto chiari su questo, almeno per quanto riguarda la prospettiva delle Americhe: questi prodotti saranno disponibili sul mercato nella stagione natalizia e, una volta che saranno esauriti, allora saranno andati, finiti, tutto qui. Come faranno i consumatori a continuare a partecipare alla community dei nostri giochi classici? Potranno farlo unendosi a Nintendo Switch Online, proprio di recente abbiamo pubblicato nuovi giochi NES sulla piattaforma”. Tutto ciò assume, dunque, le forme di una riuscitissima operazione commerciale: chiunque voglia continuare a coltivare (legalmente, almeno) la propria passione per il retrogaming di marca Nintendo non avrà altra scelta che acquistare Nintendo Switch. Vedremo se ciò avrà un impatto positivo o meno sulle, già ottime, vendite di Switch: ciò che è certo è che, come al solito, Nintendo non fa sconti a nessuno.

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Nato a Napoli il 29/06/1993, la passione per la scrittura e per la tecnologia crescono in lui quasi pari passo: questa duplice natura lo porta a frequentare la facoltà di Ingegneria Chimica e contestualmente a coltivare le proprie velleità di scrittore. Comincia a collaborare con PSB nel giugno 2018, sperando di trovare in quest’esperienza il perfetto connubio di questi due animi.