Comprare Nintendo Switch Lite è davvero una buona idea?
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Nintendo ha annunciato l’uscita della versione Lite di Nintendo Switch ad un prezzo ridotto: ma l’acquisto conviene davvero?

 

Nintendo non è nuova al lancio di versioni più modeste delle proprie console: una politica di base piuttosto intelligente, che permette anche a chi non vuole accollarsi spese troppo onerose di godere dei giochi della Grande N. Ne è un esempio il Nintendo 2DS XL (decisamente meglio, in quanto a design, del precedente Nintendo 2DS), versione priva della funzionalità 3D del suo fratello maggiore del quale, però, supportava senza fatiche quasi tutto il catalogo di giochi. Nintendo Switch Lite va in questa direzione: ma sarà davvero così conveniente?

Nintendo Switch e Nintendo Switch Lite a confronto

Diamo un’occhiata alle specifiche di entrambe le versioni. I primi dettagli di Switch Lite a saltare all’occhio sono due: le ridotte dimensioni dello schermo e la mancata possibilità di convertirla in una console fissa. Se la prima di queste due modifiche apportate sembra tutto sommato sensata (l’idea è quella di rendere la console più comoda da utilizzare quando non si è a casa, laddove la sua controparte standard presenta dimensioni tutt’altro che tascabili) meno comprensibile è invece la decisione di eliminare la possibilità di giocarci sulla propria TV.

Una decisione che ha sicuramente inciso sul costo di Switch Lite ma che l’ha di fatto castrata della caratteristica che più di ogni altra cosa contraddistingueva il concept di Switch dalle console rivali, rendendola una semplice console portatile al pari di un 3DS. A ciò va aggiunta una considerazione sul catalogo a disposizione: Switch Lite, infatti, non supporterà tutti i giochi presenti su Switch, essendo dotata di potenza di calcolo inferiore rispetto a quella della console madre.

A chi conviene Nintendo Switch Lite?

Questa Switch Lite, dunque, è un acquisto sconsigliato? Se siete in cerca di un’esperienza di gioco completa ed appagante sì. Tornando al paragone con il 2DS XL, il successo di quest’ultimo era dovuto anche al fatto che la rinuncia al 3D non era vista dagli utenti come una gran perdita: non erano in pochi quelli che preferivano disattivarlo già sul 3DS.

Rinunciare alla doppia natura di Switch è invece un grosso limite, soprattutto considerando la portata di alcuni giochi (Zelda: Breath of The Wild su tutti) che andrebbero assolutamente giocati in modalità casalinga. A ciò va aggiunta la mancanza dei joy-con, che nella versione standard di Switch permettono di giocare in multiplayer ovunque ci si trovi. Se quindi siete alla ricerca di un’esperienza appagante che vi faccia godere al meglio delle loro possibilità le nuove uscite targate Nintendo meglio rivolgersi a Switch nella su versione completa.

Va detto, però, che l’attenzione di Nintendo è da sempre stata rivolta anche ad un pubblico di bambini o ragazzini, che per forza di cose dipendono in tutto e per tutto dai loro genitori. Proprio a questi ultimi, alla maggior parte dei quali, ne siamo certi, i discorsi di natura tecnica non interesseranno granché, risparmiare qualche euro per far contenti i figli potrebbe non dispiacere. In casi del genere sì, Nintendo Switch Lite può essere un buon compromesso. Per tutti gli altri è decisamente consigliabile risparmiare per un po’ di tempo ancora (Switch Lite costa 219 euro, contro i 300 sui quali si è in media assestata Switch) ed evitare rinunce delle quali ci si potrebbe amaramente pentire.

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Nato a Napoli il 29/06/1993, la passione per la scrittura e per la tecnologia crescono in lui quasi pari passo: questa duplice natura lo porta a frequentare la facoltà di Ingegneria Chimica e contestualmente a coltivare le proprie velleità di scrittore. Comincia a collaborare con PSB nel giugno 2018, sperando di trovare in quest’esperienza il perfetto connubio di questi due animi.