No Tav
Proteste dei No Tav dopo le dichiarazioni di Conte
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Aumentano le proteste dei No Tav dopo le dichiarazioni del presidente del consiglio Giuseppe Conte

Nella giornata di ieri, un po’ a sorpresa, il premier Giuseppe Conte ha spiazzato il movimento No Tav con la decisione di voler proseguire i lavori per la Torino-Lione.

Non si sono fatte attendere le proteste, ma facciamo un passo indietro, vediamo quali sono le motivazioni dietro questa decisione.

Le parole di Conte

Con un video su Facebook, il premier ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“Non realizzare il Tav costerebbe molto più che farlo e lo dico pensando all’interesse nazionale che è l’unica stella polare che guida il governo. Questa è la decisione del Governo, ferma restando la piena autorità e autonomia del Parlamento“.

Il primo ministro ha fatto riferimento ai costi e al ruolo della Francia:

“La Francia si è espressa per la conferma della realizzazione di quest’opera. L’assemblea nazionale ha approvato la legge sulla mobilità con cui ha confermato l’impegno della Francia. Ne consegue che se volessimo bloccare l’opera non lo potremmo fare condividendo questo percorso con la Francia, per bloccare l’opera non potremmo confidare su un mutuo dissenso degli altri protagonisti, la Francia e l’Ue”. Quindi l’Italia pagherebbe da sola gli oneri di non realizzazione dell’opera.

Ricordiamo che i fondi UE destinati alla Tav non possono essere utilizzati per altri scopi.

I No Tav non ci stanno

In queste ore è uscito un comunicato ufficiale del movimento No Tav, in merito alle dichiarazioni del Presidente del Consiglio:

“La manfrina di tutti questi mesi giunge alla parola fine, il cambiamento tanto promesso dal governo, getta anche l’ultima maschera, allineandosi a tutti i precedenti. È dal 2001 che risentiamo le solite parole da parte dei vari presidenti del Consiglio, e quelle oggi di Conte, non sono altro che la solita dichiarazione di chi cambia tutto per non cambiare niente, tenendo in piedi un dibattito in questi mesi, che è sempre stato ambiguo negli atti concreti, e questo è il risultato”.

Il comunicato continua dichiarando che la protesta non si fermerà: “Noi faremo quello che abbiamo sempre fatto, convinti di essere dalla parte del giusto, e dalla parte di quella maggioranza del Paese che dalla Torino-Lione non trarrà nessun vantaggio, ma un danno economico e ambientale, che pagheremo tutti”.

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Nato a Napoli nel 1983, Francesco De Fazio consegue, con lode, la laurea magistrale nel 2012 in “Comunicazione pubblica e d’impresa” presso l'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2013, presso lo stesso ateneo, si specializza come “Esperto nell’orientamento scolastico, universitario e professionale”. Nel 2011 ha svolto un tirocinio presso l’Ufficio stampa del Provveditorato alla Opere Pubbliche Campania e Molise, ma la passione del giornalismo continua nel corso degli anni continuando a scrivere per vari giornali online. L’esperienza più significata inizia nel giugno 2012 dove lavora presso il Servizio di Orientamento e Tutorato del Suor Orsola Benincasa. In qualità di Consulente all’Orientamento ha svolto attività di: consulenza e colloqui di orientamento didattico e professionale, promozione di Ateneo, gestione social network, tutor d’aula.