Facebook Bloomsbury evidenza
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Si è concretizzato in questi giorni l’ultimo acquisto di Facebook. Sappiamo come quest’ultima investa spesso in proposte dal grande potenziale o che permettano intelligenti implementazioni col suo portale. L’ultima arrivata nella famiglia di Zuckerberg è Bloomsbury I.A, un’azienda concentrata soprattutto nello sviluppo del riconoscimento digitale e linguaggio naturale.

Le tecnologie di Bloomsbury potrebbero essere adottate da Facebook per migliorare il riconoscimento di soggetti in foto e video. Ciò offrirebbe un’esperienza d’uso migliore per gli utenti e garantirebbe una migliore categorizzazione dei file multimediali pubblicati.

Non si sa ancora molto su funzionalità aggiuntive che siamo fiduciosi non tarderanno ad arrivare, ipotizzando ad esempio funzionalità di tag automatico qualora il sito riconoscesse un soggetto fra i vostri amici in una foto.

La conferma dell’acquisto di Bloomsbury è stata data tramite un post ufficialesulla pagina Facebook Academics, nel quale viene ribadito come gli sforzi di Bloomsbury si siano ad oggi concentrati particolarmente sulla comprensione di linguaggio non naturalmente strutturato.

Il team di Bloomsbury sarà integrato con una squadra di altri specialisti a Londra, per concentrarsi sull’implementazione di sistemi di intelligenza artificiale su Facebook. Come riportato da Facebook Academics, grazie al sistema di riconoscimento di Bloomsbury il sistema sarebbe in grande di “rispondere ad ogni domanda” dell’utente.

Senza nascondere l’emozione per la collaborazione in arrivo, lo staff di Facebook ha dichiarato di non vedere l’ora di sapere cosa saranno in grado di produrre per arricchire la piattaforma con nuove funzionalità.

L’I.A. contro le Fake News

È impossibile non notare che ultimamente si è alzato un polverone sulla faccenda delle Fake News e della loro diffusione. Purtroppo da quando esiste l’informazione esiste anche la disinformazione. Al momento l’unico modo per evitare il diffondersi delle fake news è riconoscerle e evitarne la condivisione.

Spesso non è facile. Sono sempre più le persone a condividere quasi compulsivamente qualsiasi cosa vedano su Facebook senza prima cercare a riguardo. Le conseguenze riguardano catastrofi naturali immaginarie in tutto il mondo, celebrità morte e risorte almeno due volte al giorno e dubbie dichiarazioni mai fatte da personaggi importanti.

In che modo Bloomsbury potrebbe aiutare per bloccare questa disinformazione dilagante? L’intelligenza artificiale potrebbe essere la chiave di questa situazione.

Riconoscere un testo scritto da una persona, potrebbe permettere a un’I.A. implementata su Facebook di fare una ricerca a riguardo, bloccandone automaticamente la diffusione qualora fosse una notizia inventata o smentita.

Noi dello staff continueremo a attendere lo sviluppo di questo acquisto, fiduciosi che grazie all’I.A. le funzionalità smart e utili su Facebook non tarderanno ad arrivare.