Nuovo aggiornamento Windows 10: l'aggiornamento richiederà 32Gb
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A breve verrà rilasciato il nuovo aggiornamento di Windows, 10 che richiederà molto spazio per l’installazione

Dopo i precedenti aggiornamenti di Windows 10, che già richiedevano dai 16 ai 20 Gb di spazio libero, a breve ve ne sarà uno nuovo che svenerà gli utenti Windows con i suoi 32 Gb. Raddoppia così la richiesta di memoria per l’aggiornamento previsto per il prossimo mese.

L’aggiornamento di maggio

L’aggiornamento di Windows 10, previsto per maggio, porta la sigla in codice di 1903 o 19H1 e comporterà alcune novità anche a livello di procedura. Il prezzo però sarà salato. La richiesta minima di spazio di memoria sul dispositivo è di 32 Gb. Rispetto ai precedenti aggiornamenti, che richiedevano dai 16 ai 20 Gb di memoria, è un caro prezzo da pagare. Infatti, la memoria richiesta è il doppio rispetto ai precedenti aggiornamenti del sistema operativo. Ovviamente non significa che l’aggiornamento consumerà in modo permanente tanta parte del disco, ma occorre molta memoria al Sistema Operativo per effettuare la procedura di installazione, quindi i files verranno cancellati restituendo buona parte dello spazio utilizzato. Questo per alcuni utenti non è un problema da poco. Inoltre, durante il processo di update, vi sono alcune richieste che se non seguite alla lettera potrebbero determinare il blocco dell’installazione.

Richieste da super Personal

Attualmente sul sito ufficiale di Microsoft sono state pubblicate le richieste hardware minime. Tra le informazioni di spicco però risalta la necessità di 32 Gb per attuare l’aggiornamento. Prima dell’imminente update erano richiesti 16 Gb per la versione Windows 10 da 32-bit e 20 Gb per quella da 64-bit. Ora, per entrambe servono 32 Gb.

Tanto spazio per l’aggiornamento di Windows 10 potrebbe essere un grave problema per alcuni utenti che usano dispositivi come tablet low-cost o notebook (molto) economici. Attualmente non è chiaro cosa succederà a dispositivi equipaggiati con memoria inferiore ai 32 Gb.

I problemi sono in agguato

Perché questo salasso? Solo per gli aggiornamenti serviranno 7 Gb sullo spazio di archiviazione interno del computer, quindi è un incremento proporzionale a questa richiesta. Sicuramente a causa di questo aggiornamento non sarà più possibile produrre portatili o tablet al di sotto dei 32 Gb di memoria interna o, meglio, su questi non sarà possibile installare alcun sistema Windows aggiornato.

Microsoft, inoltre, ha impostato dei blocchi che potrebbero insorgere per motivi singolari legati alla sicurezza del dispositivo. Uno di questi è probabilmente il più rilevante e riguarda i supporti di memoria esterna collegati, come schede SD, chiavette USB e anche driver ottici. Il messaggio d’errore citerebbe “riassegnazione di unità inappropriata” ad esempio passando dal nome “G” prima dell’update al nome “H”. In casi limite, potrebbe estendersi anche ai dischi interni ovviamente con cause più gravi. Per evitare quindi di incorrere in questi problemi bisognerà rimuovere tutti i supporti esterni prima di aggiornare Windows 10. Già con l’aggiornamento KB4493509 dello scorso 9 aprile si erano rilevati numerosi problemi che, in alcuni casi impedivano il riavvio dopo l’installazione. Con l’aggiornamento di ottobre diversi utenti avevano addirittura perso dati preziosi dopo l’update. Come combattere questi problemi? Seguire bene le istruzioni di aggiornamento e liberare lo spazio sul PC prima di cominciare!

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Nata a Napoli nel 1993, Federica Amodio è laureata magistrale in Scienze e Tecnologie Genetiche presso il centro di ricerche genetiche BIOGEM 110 con lode. La sua tesi di laurea, verte sui meccanismi di regolazione del gene Zscan4 da parte dell’acido retinoico nelle cellule staminali embrionali murine. L’espressione di questi geni regolano le prime fasi per lo sviluppo degli embrioni. Per lungo tempo ha collaborato con il centro per una pubblicazione scientifica inerente al suo progetto di tesi.