Occhi aperti ai nuovi sviluppi del fenomeno del momento: il Blockchain
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Da Ikea il primo acquisto con uno smart contract su blockchain

Un nuovo vocabolo da imparare per alcuni, una concreta opportunità per altri. Tradotto letteralmente come catena di blocchi è la tecnologia informatica alla base delle criptovalute.

Una nuova tecnologia

Questa rivoluzionaria tecnologia è sicuramente destinata a cambiare molti aspetti della vita quotidiana così come la conosciamo attualmente. Nonostante ci sia sempre più attenzione nell’utilizzo delle carte di credito virtuali, il fenomeno che stiamo analizzando è sicuramente diverso dalle logiche tradizionalmente utilizzate negli acquisti di beni o servizi attraverso le svariate forme di carte di credito digitali.

Il Blockchain

Per capire le origini del blockchain, dobbiamo tornare al 2008, quando un gruppo di informatici noto con lo pseudonimo Satoshi Nakamoto ne forgiò le basi. La loro idea, opportunamente rivista e corretta, consente di autorizzare una transazione commerciale in modo automatico prelevando la moneta di scambio direttamente da un borsellino elettronico in rete e conservato in appositi server. La logica dietro a questa idea esclude completamente le banche. Quest’ultime potrebbero nel giro di pochissimo tempo perdere una fetta enorme delle loro risorse economiche a seguito del diffondersi di tale tecnologia. Se una massa crescente di utenti si convertisse al blockchain, diventerebbe insensato servirsi delle banche tradizionali anche per depositare i propri risparmi.

Dove era nascosta?

Fino ad ora questa tecnologia era rimasta celata, ma qualche giorno fa è stata sdoganata per la prima volta. In Islanda Ikea, ha ufficialmente emesso una fattura elettronica saldata in automatico tramite le funzioni dei contratti intelligenti in tecnologia blockchain. Il primato è del negozio Nordic Store che grazie ad uno smart contract ha corrisposto le corone digitalizzate alla divisione islandese del colosso dei mobili di design.

La Nordic Store ha effettuato l’acquisto di mobili da Ikea, che ha emesso in tempo reale una fattura elettronica già programmata per essere saldata attraverso la funzione smart contract.

È bastato impostare la data prescelta per il saldo della fattura ed il pagamento è partito in automatico. La blockchain quindi funge da registro per la transazione, che avviene però con valuta locale, convertita digitalmente.

E’ questo un altro degli aspetti importanti della tecnologia. Negli altri casi dove la tecnologia è già in uso le transazioni avvengono in criptovalute ma in quest’ultimo caso, il pagamento è avvenuto in moneta locale e precisamente in corone islandesi.

Questioni legali

Tutto questo è stato possibile grazie agli importanti sviluppi giuridici che hanno visto, nel mese di giugno, l’approvazione da parte delle autorità finanziarie islandesi dei pagamenti digitali nello Spazio economico europeo, utilizzando la moneta elettronica denominata Moneirum.

Tale aspetto decisivo ha consentito di rispettare la direttiva europea che regolamenta l’uso e la creazione di denaro elettronico. La differenza sostanziale di questa moneta rispetto alle miriadi che sono fiorite nell’ultimo periodo nel web è che Moneirum è basato su valute locali, e quindi garantite dagli stati.

Possiamo quindi affermare che nei prossimi mesi la tecnologia blockchain, unitamente alle valute elettroniche legali e riconosciute, diventeranno uno strumento fondamentale anche per gli Stati che, attraverso il denaro programmabile e regolamentato dagli stessi governi, diventerà la base per i pagamenti e-commerce, fondamentali per onorare gli smart contract.

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Nata a Napoli nel 1993, Federica Amodio è laureata magistrale in Scienze e Tecnologie Genetiche presso il centro di ricerche genetiche BIOGEM 110 con lode. La sua tesi di laurea, verte sui meccanismi di regolazione del gene Zscan4 da parte dell’acido retinoico nelle cellule staminali embrionali murine. L’espressione di questi geni regolano le prime fasi per lo sviluppo degli embrioni. Per lungo tempo ha collaborato con il centro per una pubblicazione scientifica inerente al suo progetto di tesi.