Occupazione giovanile: bando regionale sui contratti di apprendistato

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È stato pubblicato ieri, sul numero 66 del Bollettino Ufficiale della Regione Campania, l’avviso pubblico riguardante programmi e azioni finalizzate all’incentivo occupazionale giovanile attraverso contratti di apprendistato professionalizzante.

L’investimento è cospicuo: 4.200.000 euro; i beneficiari sono i giovani tra i 18 e i 29 anni, assunti con contratto di apprendistato professionalizzante, che abbiano residenza o anche solo domicilio in Campania. Per le aziende che li hanno assunti, arrivano infatti finanziamenti atti a trasformare il loro contratto in uno più stabile.

Aziende e requisiti

I percorsi di formazione (finanziati) saranno accessibili alle cosiddette Agenzie formative accreditate con l’ente regionale, ovvero quelle imprese che abbiano sede legale o operativa in regione, che assumono o abbiano in essere contratti di apprendistato che intendono trasformare in contratti definitivi. Saranno naturalmente necessari alcuni requisiti: in primo luogo l’azienda dovrà essere in regola con l’applicazione del CCNL di riferimento; allo stesso modo, non avere pendenze riguardo la normativa sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; essere in regola con le norme riguardanti il diritto al lavoro delle persone con disabilità; avere regolare documentazione che dimostri il versamento degli obblighi contributivi e assicurativi.

C’è anche un’altra norma con la quale le aziende che intendono accedere al finanziamento dovranno essere in regola: si tratta della normativa regionale che disciplina le tipologie contrattuali e gli obblighi formativi previsti dal contratto di apprendistato; ancora, naturalmente, bisognerà dimostrare di aver svolto in maniera continuativa la propria attività, e non essere quindi oggetto di procedure come quella fallimentare o di concordato preventivo. Le aziende non dovranno inoltre aver licenziato personale nel corso dell’anno precedente, a meno che quel licenziamento non fosse finalizzato a una nuova assunzione, di un lavoratore però con competenze professionali differenti da quelle del lavoratore licenziato.

Ulteriore paletto che renderebbe impossibile partecipare al programma sarebbe la presenza, per l’azienda di una delle cosiddette “condizioni di difficoltà” previste dagli Orientamenti Comunitari per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese (GUCE C 244/2 del 1.10.2004). Infine, le aziende dovranno attestare di non essere incorse, negli ultimi dieci anni, in irregolarità definitivamente passate in giudicato rispetto all’acquisizione e alla partecipazione a finanziamenti pubblici.

Come accedere al finanziamento

Sul piano economico, l’incentivo di assunzione e stabilizzazione, per ogni azienda che trasformi il contratto di apprendistato di un suo lavoratore in contratto a tempo indeterminato, ammonta a settemila euro, a valere sull’asse I del POR FSE 2014 – 2020. Le domande di partecipazione verranno presentate sulla piattaforma web predisposta, attraverso i parametri stabiliti dal bando.