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Sono in tanti ad investire nella produzione di Oculus Go. La sensazione comune è che riuscirà ad avere un suo posto nel quadro mondiale di settore.

Proviamo ad esaminare i vari aspetti.

Come Configurare l’accesso alla piattaforma di Oculus

Questa procedura è facilissima, a portata di bambino. L’applicazione si scarica da un cellulare Android o IoS, anche se non sono apparecchi di ultima generazione. L’App porta ad un percorso facilitato, si viene seguiti passo dopo passo.

L’accesso alla piattaforma di Oculus è facilitato anche dalla possibilità di utilizzare il proprio account Facebook.

oculus e facebook alla presentazione del prodotto

Viene chiesto, durante il processo di configurazione, di accendere il bluetooth del telefono e di digitare la password del router con il quale è collegato il cellulare.

Dopo questo passaggio il visore va indossato per seguire il video tutorial di inizio che guiderà all’uso del joypad che servirà ad interagire con il software.

Il Visore di Oculus Go

Indossare il visore è estremamente semplice, si indossa con un’imbracatura elastica corredata da cinghie e velcro per una facile regolazione. Per fissarlo bene si fanno passare le cinghie sulla testa. L’azienda costruttrice ha realizzato un ottimo prodotto sia per la forma che per il bilanciamento.

il nuovo visore oculus go con account facebook

Il Joypad

Anche questo accessorio si presenta molto leggero, tale da consigliare l’uso di un laccetto di sicurezza. Si alimenta con una batteria inclusa nella confezione: composto da un pad sensibile al tocco, da un grilletto posto in avanti a due pulsanti

Autonomia

Essendo Oculus Go di nuovissima uscita sul mercato, non è stata ancora testata in pieno l’autonomia dell’apparecchio.

Il buon senso suggerisce che dopo di un’ora e mezzo di visione venga tolto per lasciare riposare gli occhi, questa indicazione coincide con i consigli riportati da Oculus.

Continueranno i test e tra qualche settimana torneremo ad aggiornarvi.

Qualità delle immagini di Oculus Go

Non ci sono grosse novità riguardo alla qualità delle immagini rispetto ad altri visori sul mercato. La grafica è sicuramente diversa da quella super definita che abbiamo sui pc o smartphone, comunque nei giochi non rappresenta un grosso problema, ma sicuramente non è un’esperienza esaltante.

Motion sickness

Questo particolare disturbo non è una vera e propria malattia, ma interessa il funzionamento del nostro sistema nervoso: lo riscontriamo in persone che soffrono di mal di mare, mal d’auto.

In effetti il cervello risponde ad una variazione del campo visivo. I sintomi sono nausea, vertigini, affaticamento.

Tutto ciò accadeva anche durante l’uso dei vecchi visori. Purtroppo non è migliorata molto in questo campo la tecnologia, quindi con Oculus GO si potrebbero avere gli stessi effetti, nonostante non sia peggiorato lo standard dei visori attuali.

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Un po’ di me...mi chiamo Patrizia, amo la mia città. Adoro girare per le sue strade intervistando persone comuni per rimanere sempre legata alle tradizioni storiche, artistiche e fantastiche della mia città. Ritengo alcuni valori fondamentali, il senso di appartenza, la memoria, il rispetto per l’altro. Sono molto attiva nel campo del sociale collaborando con un CAV di cui sono anche socio, in qualità di counselor. Adoro fotografare e scrivere, amo leggere romanzi storici italiani o stranieri, in modo particolare amo gli scrittori dell’America latina, Gabriel García Márquez, Isabel Allende, Paulo Coelho, Jorge Amado, Sivulpeda. Tra gli scrittori italiani, oltre ai grandi classici, come Manzoni, tra i moderni e contemporanei Enzo Striano e il mitico Maurizio De Giovanni. Eccomi questa sono io Storia e Leggenda, Mito e Realtà in breve il resto lo lascio a voi