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Egli sarebbe stato uno dei 72 primi seguaci di Gesù, e poi Vescovo di Durazzo, in Albania, dove probabilmente sarebbe morto Martire per la fede

La diffusione del nome Cesare è dovuta soprattutto a ricordi storici, perché legata, non al culto, ma alla fama di Caio Giulio Cesare, il grande condottiero romano, fondatore della prima dinastia imperiale.

Il significato di questo nome è curioso, perché deriva dal verbo latino che significa “tagliare “. Secondo Plinio il Vecchio, sarebbe stato dato il nome di Cesare a un neonato uscito dal seno materno a seguito di un’operazione chirurgica, quella che è ancora detta “taglio cesareo“.

L’interpretazione del passo di Plinio è però controversa. Del resto si può escludere che tale sia la spiegazione del nome di Giulio Cesare, la cui madre era ancora vivente al tempo della guerra gallica. Si sa infatti che, nell’antichità, l’operazione veniva effettuata soltanto in caso di morte della madre: era insomma un intervento di emergenza per salvare almeno il neonato.

In alcuni calendari, il nome di San Cesare si leggeva alla data del 15 marzo, data dell’uccisione di Giulio Cesare, e ciò suggerì di dare tale onomastico ai molti che ripetono il nome del grande romano.
Ma si tratta di una contaminazione tra storia religiosa e storia profana che il calendario non può avallare, per quanto suggestiva.

 

 

A Napoli si dice: “‘A gatta scippa pure quanno l’accarizze”.
Il gatto graffia anche quando l’accarezzi (Fare del bene a volte può essere controproducente).

 

 

Riflessione del giorno:

Non fare del bene se non hai la forza di sopportare l’ingratitudine.
(Confucio).

 

Casimiro Todicchio