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San Firmino nacque a Narbonne intorno al 480 era figlio Tonanzio Ferreolus un senatore gallo-romano della Gallia Narbona

All’età di dodici anni fu inviato dai genitori ad Uzès per essere educato sotto gli occhi e la disciplina del vescovo Rorice suo zio.

Così nel 538 succedette a Rorice nella sede episcopale di Uzès. Dopo la sua elezione prese parte al concilio di Orléans del 541, poi del 549 e a quello di Parigi del 552.

In seguito alla situazione politica del sesto secolo, il vescovato di Uzès fu collocato nel 551 nella diocesi metropolitana di Arles, ed è qui che fece amicizia con San Cesario Arcivescovo di Arles (+542 – 26 agosto) di cui sarà uno dei biografi.

Ma Firmino fu anche grande evangelizzatore dei confini della sua diocesi annunciando la vera fede al popolo di Gabale una tribù gallica che era stanziata nella provincia di Gévaudan.

Morì l’11 ottobre 553 e fu suo nipote il prete Ferréol che sarà il suo successore nel seggio episcopale. È sepolto nella chiesa di Saint-Baudile.

 

A Napoli si dice: “Astìpete ‘o milo pe’ quanno tiene sete”.
Conservati una mela per quando hai sete.

 

Riflessione del giorno:

Avere un gatto è l’unico modo tollerabile di essere soli in due.
(Gianna Manzini)

 

 

Casimiro Todicchio