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Vescovo e dottore della Chiesa, San Bonaventura al fonte battesimale fu chiamato Giovanni. Essendosi ammalato gravemente all’età di quattro anni, la mamma lo raccomandò a S. Francesco d’Assisi, colà di passaggio, promettendo di offrirlo al Signore nell’ordine dei Frati Minori, se avesse riacquistata la salute. S. Francesco pregò per lui e quando lo seppe risanato, esclamò: “O buona ventura“ e da allora Giovanni fu chiamato Bonaventura.

A Napoli si dice: “Auciello ‘ngaiola, canta p’arraggia e nun canta pe’ ammore” (L’uccello in gabbia, non canta per amore, canta per rabbia).

Riflessione del giorno:

La vita è una cosa spiacevole, e io mi sono proposto di passare la mia vita a rifletterci sopra. (Arthur Schopenhauer)

 

Casimiro Todicchio