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Nata ad Avila in Spagna nel 1515, Santa Teresa, vergine e dottore della Chiesa, riformatrice del Carmelo, è stata chiamata la più santa tra le donne e la più donna tra le sante.

La sua femminilità si esprime anche con accenti di intensità poetica, soprattutto in quei componimenti nati dalle  esperienze mistiche, in cui canta la libertà dell’anima che si è donata al suo Dio e che vive le vicende liete o tristi che la vita le riserva.

L’accento contemplativo di Santa Teresa si esplicita ancor più quando la santa canta il desiderio del cielo che la consuma, sulle orme di san Paolo: il contrasto tra la tristezza della vita terrena, l’esilio che ancora la separa da Dio e la felicità della vita eterna, nel possesso compiuto del Bene si risolve nell’ardore di un abbraccio che afferra l’amore per non lasciarlo sfuggire più.

Si racconta che una consorella di Santa Teresa, incaricata dalla Santa di ricopiare una poesia, andava pensando in cuor suo che quel canto non era molto dignitoso per una donna come la Madre fondatrice.

Ma Santa Teresa, che per divina ispirazione ne aveva conosciuto i pensieri, le disse con molta grazia, passando accanto alla sua cella: “Tutto ciò è necessario per sopportare la vita”. Episodio rivelatore di una certa arguzia, di cui la riformatrice del Carmelo non fu mai priva e che rende ancor più vivace la sua fisionomia.

Un altro episodio che rivela la personalità di Santa Teresa tramanda che ella soleva suonare il tamburello nell’austero silenzio del Carmelo e manifestare così la gioia della presenza di Dio, al quale parlava con familiarità. Si narra che, provata dalle tante ostilità incontrate sulla via della riforma del suo ordine, si sia rivolta a Gesù, dicendo: “Se trattate così i vostri amici, per forza ne avete così pochi”.

Morì ad Alba de Tormes, vicino a Salamanca, nel 1582.

 

A Napoli si dice: “Amici verace è quanno s’appicceca e se fa’ pace“.
La vera amicizia è quando si litiga e si fa la pace.

 

 

Riflessione del giorno:

L’amicizia e l’amore non si chiedono come l’acqua, ma si offrono come il tè.
(Proverbio giapponese)

 

Casimiro Todicchio