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Santa Margherita nasce nel 1045 in Ungheria a Mecseknádasd è molto venerata nella città di Edimburgo

Santa Margherita è la sorella di Edgardo Atheling, che è stato nominato re d’Inghilterra nel 1066. La bambina cresce in terra ungherese, in quanto il padre, il principe Edoardo, è stato costretto all’esilio da Canuto il Grande, che lo ha spodestato dal trono inglese.

Nel 1057 la santa riesce a ritornare con la sua famiglia in Inghilterra, dove il padre muore e la piccola va a vivere con la madre e la sorella in Scozia, dove godono della protezione del sovrano Malcolm III.

Il re è più grande di circa vent’anni di Margherita, inoltre ha un figlio di nome Duncan, nato dal precedente matrimonio con Ingibiorg Finnsdottir. Malcolm sposa la figlia del principe Edoardo sul finire del 1070 e Santa Margherita lo riesce ad avvicinare alla religione cattolica attraverso la lettura delle Sacre Scritture.

In più, grazie all’influenza della moglie, Malcolm intraprende un’opera di riforma delle pratiche delle chiese locali, in obbedienza ai dettami della Chiesa di Roma. Il re di Scozia e Santa Margherita hanno otto figli, e la regina ha un animo così nobile, che riesce ad essere una guida saggia per il marito e i suoi bambini.

Si dice che la Santa trascorresse le sue giornate in preghiera, a curare gli ammalati e a lavare i piedi ai poveri e si è inoltre occupata del restauro dell’Abbazia di Iona.

Il 13 Novembre del 1093 Malcolm e il figlio Edward muoiono in battaglia e Santa Margherita riceve questa tristissima notizia dall’altro figlio Edmund. La regina ha una cinquantina d’anni e le sue condizioni di salute non sono delle migliori e perciò, addolorata per la perdita del marito e di Edward, muore tre giorni dopo essere venuta a conoscenza della loro scomparsa.

La dipartita della sovrana quindi avviene il 16 Novembre del 1093, e lei verrà considerata una delle Sante del Cattolicesimo.

 

A Napoli si dice: ”È meglio a zuppecà’ ca a nun cammenà.
È meglio zoppicare che non camminare. Nella vita bisogna sempre accontentarsi.

 

Riflessione del giorno:

Il lavoro allontana da noi tre grandi mali: la noia, il vizio e il bisogno.
(Voltaire)

 

Casimiro Todicchio