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Visse nel corso della IX secolo dopo Cristo su di lei ci sono pochissime notizie storiche 

Santa Laura sarebbe stata una monaca del monastero di S. Maria di Cuteclara, nei pressi di Cordova in Spagna, di cui nell’856 divenne badessa succedendo a Santa Aurea. Nel “Martyrologium hispanicum” si narra, anche se non con certezza, che durante l’occupazione musulmana Santa Laura rifiutò di abiurare la propria fede cristiana: fu processata e condannata a morire in un bagno di pece bollente.

Nonostante le poche notizie il culto per Santa Laura ebbe grande espansione e il suo nome è molto diffuso in tutta Europa. Molti studiosi fanno derivare il nome Laura dal latino ‘laurus’, alloro, pianta sacra ad Apollo e simbolo di sapienza e gloria.

Ai tempi dei romani comunque era più facile trovare Laurentia che Laura: il significato risale al serto di alloro con cui venivano incoronati i vincitori di varie gare. Nei secoli successivi, con il serto sulla testa sono stati raffigurati i poeti ed i sapienti e ancora oggi chi completa il ciclo degli studi accademici è detto laureato.

Sul conto di Santa Laura ci sono pochissime notizie storiche tant’è che non si conosce né la data di nascita e neppure con precisione quella della dipartita. Stando a quanto riportato nel martirologium hispanico, sembra che Santa Laura fosse una fervente religiosa nata in una famiglia che probabilmente l’ha cresciuta ed educata seguendo i canoni cattolici tant’è che Santa Laura decise di consacrare la propria vita alla fede del Signore diventando monaca del Monastero di Santa Maria di Cuteclara che come detto si trova nelle prossimità della città spagnola di Cordova.

Intorno all’anno 864 Santa Laura divenne badessa del monastero e suo malgrado dovette fare i conti con l’invasione dei musulmani che presero il controllo del territorio dando vita ad una dominazione anche dal punto di vista spirituale.

Infatti, venne ordinato a Santa Laura  e a tutti gli altri esponenti religiosi di abiurare la propria fede cristiana. Santa Laura essendo una fervente credente non si piegò alla potenza musulmana e per questo venne processata davanti ad un giudici ovviamente di fede musulmana che ne decretò la pena di morte che avvenne in maniera barbara per mezzo di un bagno di pece bollente.

Secondo le cronaca dell’epoca la morte imposta a Santa Laura fu terribile con la santa che spirò dopo tre ore di atroci dolori. Da sottolineare che nonostante ci siano poche notizie sul conto di Santa Laura il suo culto si è diffuso piuttosto velocemente in tutta Europa.

 

A Napoli si dice:” ‘E meglio amice so’ chill’ ‘e ‘rint’ ‘e sacche”.    
I migliori amici sono quelli di dentro le tasche [I soldi].

 

 

Riflessione del giorno:

La gioia nell’osservare e nel comprendere è il dono più bello della natura.
Albert Einstein

 

Casimiro Todicchio