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Bibiana, detta anche Viviana o Vibiana secondo la tradizione, è una giovane cristiana romana che subì il martirio sotto Flavio Claudio Giuliano. Santa Bibiana è la protettrice dell’epilessia e delle malattie Mentali.

La storia legata a Santa Bibiana è avvolta nella leggenda. Bibiana nacque a Roma tra il 347 e il 352.  Secondo la leggenda, Bibiana sarebbe stata vittima della tardiva persecuzione di Giuliano, l’Imperatore apostata, che rinnegò cioè la propria fede, e poiché l’Imperatore risiedeva in Oriente sarebbe stato il Governatore di Roma, Aproniano, a infierire non soltanto contro Bibiana, ma contro la famiglia cristiana della Santa: il padre Flaviano, la madre Defrosa e la sorella Demetra.

Ma come mai il Governatore di Roma avrebbe nutrito tanto odio verso i battezzati? La leggenda lo spiega dicendo che Aproniano aveva perduto un occhio, e attribuiva la sua infermità, non ad un incidente, ma alle arti maligne dei cristiani.

A buon conto, esiliato Flaviano e fatta morire in carcere Dafrosa, l’orbo persecutore poté impadronirsi dei beni della famiglia. Per completar la sua opera, non gli mancava che costringere all’apostasia le due giovani figlie, e ciò sembrava assai facile, data appunto la loro età.

Demetra infatti, minacciata di orribili tormenti, morì in carcere, sopraffatta dall’ansia. Restò Bibiana, e contro di lei furono inutili tutte le minacce del dolore fisico. Il Governatore allora mutò strategia. Pensò di piegare la volontà della fanciulla, corrompendola con le seduzioni del piacere e gli allettamenti del vizio. Per far ciò consegnò Bibiana a una turpe mezzana, esperta di intrighi amorosi.

Naturalmente Bibiana non venne meno ai doveri della virtù, e Aproniano, deluso nelle sue speranze, non seppe far di meglio che flagellarla ferocemente, tanto da condurla alla morte, quattro giorni dopo.

 

A Napoli si dice:” ‘E bizzoche prejano a Ddio e sfessano ‘o prossemo”.
Le bigotte pregano Dio e sparlano del prossimo.

 

 

Riflessione del giorno: 

Prega come se tutto dipendesse da Dio. Lavora come se tutto dipendesse da te.
(Sant’Ignazio di Loyola)

 

Casimiro Todicchio