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L’angelo custode è un angelo che, secondo la tradizione cristiana, accompagna ogni persona nella vita, aiutandola nelle difficoltà e guidandola verso Dio.

Fino al V secolo nessun giorno particolare era dedicato agli Angeli Custodi, il cui ufficio cadeva il 29 settembre, in concomitanza con la festa di San Michele Arcangelo.

L’uso di una festa specifica nacque a Valencia nel 1411, quando si istituì una festa per l’angelo protettore della città. Durante il secolo successivo l’idea si diffuse in Spagna, in Portogallo, in Austria e nelle regioni italiane più influenzate dagli Asburgo.

Nel Cinquecento nacquero le prime “Compagnie dell’Angelo Custode”.  Nel “Messale romano” di Papa Pio V del 1570 fu indicato espressamente il 2 ottobre come giorno per la festa degli angeli custodi. La festa poi in un primo momento fu tolta, ma fu ristabilita da Paolo V nel 1608 e venne così estese alla Chiesa universale.

Inoltre sempre Papa Paolo V con una bolla nel 1614 assegnò diverse indulgenze ai membri delle compagnie dell’angelo. Nel 1670 Clemente X la rese obbligatoria per tutta la Chiesa latina, sempre nella data del 2 ottobre.

Nel pensiero cattolico, rivolgersi con fiducia ai Santi Angeli Custodi comporta il riceverne consigli mediante intuizioni e ispirazioni per le nostre scelte di vita anche quotidiane. Moltissimi sono i Santi e le Sante che hanno avuto una relazione diretta con il proprio angelo custode.

Anche i Pontefici hanno richiamato i credenti a porre attenzione alla presenza dell’angelo custode. Papa Francesco ha spiegato: “Nessuno cammina da solo e nessuno di noi può pensare che è solo perché c’è sempre questo compagno. Questa non è una dottrina sugli angeli un po’ fantasiosa no, è realtà. È al mio fianco”.

 

A Napoli si dice:” A carne ca coce è chelle ca sta chiù vecine all’uosse ”.
La carne che scotta è quella che sta più vicino all’osso.

 

 

Riflessione del giorno:

Quando ero bambino credevo in un angelo custode accanto a me. Ora credo di avercelo dentro.
(Erri De Luca)

 

Casimiro Todicchio